L’AQUILA – Periferie aquilane nel mirino dei truffatori con una tecnica che è stata già tristemente collaudata con successo altrove. Questa la modalità prevalente: i malviventi telefonano intimando alla vittima di raggiungere immediatamente la caserma o il presidio di polizia più vicino per presunti accertamenti urgenti (indagini su auto rubate, refurtiva o reati informatici).

Si tratta di un pretesto per far abbandonare l’abitazione, lasciandola incustodita e permettendo a dei complici di entrare a rubare indisturbati.

Nello specifico un anziano aquilano che vive da solo in una villetta era stato contattato dai truffatori tramite il suo telefono fisso da un sedicente carabiniere. Gli era stato detto di correre nella caserma più vicina a fronte di una rapina fatta con una macchina che aveva la targa uguale quella della sua automobile.

Per fortuna l’uomo, che non è caduto nel tranello, ha contattato prima il figlio e poi le forze di polizia ottenendo conferma circa i suoi i sospetti: nessuno lo aveva chiamato.

Ci sono stati altri casi simili del capoluogo e nessuno è stato raggirato ma vale la pena di vigilare su queste improbabili convocazioni delle forze delll’ordine.

 

Foto fornita da G. Cocciolone.