L’AQUILA – “La fibra ottica sperimentale di nuova generazione introdotta nel tunnel dei sottoservizi è motivo di grande soddisfazione per la Gran Sasso Acqua spa”, commenta il presidente della società partecipata, Fabrizio Ajraldi, stazione appaltante del cavidotto intelligente, a margine dell’inaugurazione a Palazzo Camponeschi della sperimentazione del progetto Incipit, promosso dall’Università degli studi dell’Aquila.
Dalla sede dell’ateneo partirà l’anello ottico innovativo che attraverserà i sotterranei del centro storico, con un’estensione verso la zona ovest della città capoluogo di Regione per 20 chilometri, per servire la Pubblica Amministrazione e la ricerca verso i diversi livelli applicativi da provare direttamente sul campo.
Presente la rettrice Paola Inversardi, il sindaco Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sottosegretario ai beni culturali, Gianluca Vacca, l’ambasciatore del Giappone in Italia Keicki Katakami, i responsabili della Sumitomo, l’azienda che lavora sulla fibra e connettività e della Optoscribe Ltd, ricercatori ed il coordinatore di Incipit, il professor Fabio Graziosi.
“L’azienda – prosegue Ajraldi – è assolutamente disponibile a collaborare con il Comune dell’Aquila proprietario della rete smart, il Mibac e l’Università e per le future applicazioni che saranno introdotte con la smart city”.
Intanto sono tre, le azioni pilota su cui si sta già lavorando e riguardano il monitoraggio strutturale degli edifici pubblici, il loro efficientamento energetico e la valorizzazione dei beni culturali come ad esempio il progetto sulla basilica di Collemaggio, che riproporrà virtualmente la chiesa barocca preesistente. Anche il sottosegretario Gianluca Vacca si è detto particolarmente interessato agli applicativi digitali sui beni culturali annunciando una giornata di studi all’Aquila con l’Ocse, per valutare l’impatto della ricerca sulla ripresa socio culturale della città.
“Siamo certi – conclude il presidente – che questa sia la strada giusta per lavorare sinergicamente alla rinascita del capoluogo che nella conoscenza, nella sperimentazione e nella cultura oltre che nella nuova infrastrutturazione energetica, fognaria e delle telecomunicazioni potrà trovare un innovato fattore identitario e di rigenerazione urbana e sociale”.





