L’AQUILA – Pezzi di centro storico riprendono vita a mano a mano, riportando attività e persone nei palazzi ricostruiti.
È in corso di trasloco in questi giorni la Farmacia Moderna di Annalisa Fanini dal container in piazza Battaglione degli Alpini, di fronte alla Fontana luminosa, agli spazi del rinnovato palazzo Paone Tatozzi, all’inizio di corso Vittorio Emanuele.
Poche centinaia di metri geograficamente, ma è molto maggiore la distanza simbolica che viene colmata.
E se la tabaccheria “Numero 1” ha occupato l’angolo più giù del palazzo, quello tra il corso e via Garibaldi, la farmacia andrà in quello opposto, nei locali che danno su largo Tunisia e che per decenni hanno ospitato la pizzeria “da Enrichetta”.
Tra i ritorni annunciati, anche quello dei fratelli Stefano, Maurizio e Roberto Pettine, che invece riapriranno il loro studio fotografico nei locali storici che hanno sempre occupato prima di trasferirsi a via Vicentini dopo il 6 aprile 2009.
Possibile anche la riapertura di uno storico orefice, non ancora però confermata. A queste belle notizie fa da contraltare la difficoltà nel riattivare le utenze già più volte denunciata su questo giornale e confermata una volta di più.
“Il problema non sono gli affitti, ma le utenze – spiega ad AbruzzoWeb uno dei proprietari, l’avvocato Ferdinando Paone – I nostri affitti sono più bassi del 2009 e se il sindaco si preoccupasse di più di far allacciare l’acqua e parlare meno di affitti, farebbe il suo dovere”.
Secondo il proprietario degli spazi commerciali e di quelli abitativi sovrastanti, “per il gas si passa da un call center a Potenza, ci vogliono un paio di mesi. Per l’acqua combattiamo con la società Gran Sasso Acqua da 3-4 mesi – conclude – il presidente Americo Di Benedetto è una persona squisita ma c’è una legge regionale inspiegabile che rallenta l’iter”. Alberto Orsini



