L’AQUILA – “Un’importante novità che potrebbe produrre effetti positivi per il futuro del Polo farmaceutico aquilano è scaturita dal dibattito parlamentare e dal decreto sulle liberalizzazioni sul quale il governo ha posto la fiducia”.
Sono queste le parole entusiaste del segretario Cisl, Umberto Trasatti e il segretario Filctem, Francesco Marrelli.
“Ci riferiamo in particolare – affermano Trasatti e Marrelli in una nota – al fatto che in Parlamento è stata modificata la normativa che prevedeva l’obbligatorietà della prescrizione del farmaco generico, una norma che non avrebbe aiutato il sistema sanitario nazionale ma che al contempo avrebbe penalizzato l’industria farmaceutica italiana e in particolare il polo aquilano, che sarebbe stato esposto alla concorrenza delle aziende internazionali specializzate nelle produzioni a basso costo. Una concorrenza fondata soltanto sulla riduzione dei costi che le aziende italiane (e aquilane) non sono in grado di sostenere, al punto che la stessa Menarini ha fatto balenare la possibilità di dover trasferire le produzioni all’estero riducendo l’attività all’Aquila”.
“D’altra parte – proseguono – anche dopo il terremoto il settore chimico-farmaceutico ha continuato a rappresentare un comparto di eccellenza e di traino dell’economia provinciale, con le aziende farmaceutiche aquilane (Sanofi, Dompè e Menarini) che occupano circa settecento dipendenti (oltre mille con l’indotto) in un comparto che rappresenta il 30 per cento delle forza lavoro del settore manifatturiero, una capacità produttiva cresciuta anche dopo il terremoto, quando le aziende hanno aumentato in modo significativo la produzione esportando per circa un terzo del valore totale dell’industria manifatturiera della provincia”.
“Numero importanti – continuano Cisl e Filctem – ma questo comparto all’Aquila può crescere ancora. È indispensabile però dare concretezza e gambe ai programmi di investimento di cui si parla da alcuni mesi. In particolare è necessario costituire un tavolo di settore presso il ministero dello Sviluppo Economico così da realizzare un accordo di programma nel settore chimico-farmaceutico. Uno strumento molto utile, l’accordo di programma, per incentivare gli investimenti delle grandi imprese, una vera e propria opportunità di rilancio del territorio per realizzare iniziative di investimento e di sviluppo”.
“Al ministro Fabrizio Barca in conclusione, che fra qualche giorno tornerà all’Aquila proprio per parlare del rilancio economico del dopo-sisma, chiediamo dunque di farsi parte in causa e primo attore (insieme alle istituzioni locali) di questo accordo di programma e delle nuove iniziative che le aziende farmaceutiche potranno mettere in campo per consolidare e accrescere la loro presenza sul nostro territorio”, concludono.






