L’AQUILA – “L’Aquila ha bisogno di compattezza e la politica risponde con 99 candidati a sindaco”.

È questa l’accusa che l’Ugl dell’Aquila lancia ai partiti cittadini, impegnati nella scelta dei concorrenti per le elezioni amministrative del 2012, e propone primarie aperte a tutti gli aquilani. 

“Evidentemente il terremoto non ha insegnato nulla – sostiene l’Ugl – anzi, al contrario, ha contribuito ad evidenziare l’insufficienza e l’inadeguatezza di una classe politica cittadina che continua imperterrita a muoversi seguendo inopportune logiche personalistiche e di parte”.

“Da parecchie settimane gli inermi aquilani stanno assistendo a un teatrino che sarebbe risultato ridicolo e squallido anche in assenza del sisma che ha devastato la città nel 2009. Da tutte le parti – dice il sindacato – ci si accapiglia nell’intento di contendersi l’agognata prima poltrona cittadina ma, a quanto pare, a nessuno dei contendenti pare interessare che, in questo difficilissimo momento, sarebbe opportuno trovare convergenze sull’unico interesse vero che è quello della rinascita della città”.

“Lanciamo, quindi – conclude l’Ugl – un appello alle due maggiori coalizioni politiche affinché cessino immediatamente le faide interne che, lo diciamo coscienti di rappresentare il sentimento degli aquilani, non portano alcun beneficio alla città ed alla sua rinascita. Proponiamo al centrosinistra e al centrodestra di promuovere libere elezioni primarie di coalizione aperte a tutti i cittadini”.