L’AQUILA – L’Italia dei valori è pronta a rompere gli indugi e a correre in solitaria alle prossime elezioni amministrative.
Da quanto appreso è molto di più che un’indiscrezione quella che circola negli ambienti della politica con i dipietristi che sarebbero pronti a bypassare il sistema delle primarie di coalizione, ancora tutte da programmare, sia nelle modalità sia per le candidature.
Una scelta legata da un lato all’impasse dell’organizzazione delle consultazioni popolari per la scelta del competitor del centrosinistra e, dall’altro, dalla poca integrazione con gli schemi e gli assetti di una maggioranza nei confronti della quale,nonostante la presenza in Giunta dell’assessore Pierluigi Pezzopane, non è mai stata tenera, specialmente nel post sisma.
In casa Pd si è ancora in attesa che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sciolga le riserve e decida se candidarsi o meno alle primarie: in quel caso, da regolamento, sarebbe il candidato ufficiale del partito.
Il segretario provinciale, Mario Mazzetti, ha detto chiaramente che il partito è in attesa di un segnale dal primo cittadino e, fino ad allora, non ci sarà nessun movimento.
La parte più radicale della coalizione, i consiglieri Enrico Perilli (Prc) e Giuseppe Bernardi (Sinistra per L’Aquila, area Sel) ha bocciato nettamente l’ipotesi lanciata su AbruzzoWeb dal presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, che aveva auspicato l’istituzione di una lista unica che racchiudesse le varie anime della sinistra aquilana.
Un cul de sac in cui tutti sembrano rimanere acquattati in attesa di vedere cosa farà il vicino di banco e che in casa Idv sembra non piacere per niente.
Il partito, intanto, si organizza e domani terrà il congresso all’hotel Canadian. Nella corsa per la segreteria il più quotato sembra essere il capogruppo del partito in Consiglio comunale, Angelo Mancini.
Con la riorganizzazione del partito verranno definiti gli assetti per preparare la corsa alle amministrative 2012. (g.a.)





