L’AQUILA – “Domani alle 17 faremo un’assemblea insieme a tutti quelli che hanno preso parte all’iniziativa, decideremo il nome dello spazio e prenderemo delle decisioni da un punto di vista organizzativo”.

Ad affermarlo è Stefano Frezza, uno dei partecipanti all’occupazione dello stabile in viale Duca degli Abruzzi, prima del terremoto sede dell’asilo nido comunale.

L’edificio, che con il sisma ha avuto danni lievi e non strutturali (è classificato “B”), è stato occupato alle 14 di oggi pomeriggio da un gruppo di cittadini che, al motto di “riprendiamoci il futuro”, stanco della mancanza di spazi per la socialità ha deciso di realizzare qui un centro polifunzionale autogestito.

“Stiamo mettendo in ordine le stanze – ha spiegato Frezza – in poche ore abbiamo reso praticabili già quattro aule e dalla settimana prossima è nostra intenzione di far partire alcune attività”.

Sulle reazioni del Comune, proprietario dell’immobile, gli occupanti si aspettano sicuramente qualcosa. “Sicuramente l’amministrazione farà qualcosa. La nostra è anche una provocazione per far capire come tanti immobili come questo, facilmente recuperabili, sono invece ancora totalmente abbandonati”.

Il gruppo che ha occupato l’ex asilo, costituito per la maggior parte da persone aderenti ai vari comitati cittadini, ha reso noto sul social network Facebook l’occupazione, richiedendo la partecipazione della cittadinanza all’iniziativa. Sulla pagina del comitato 3e32 si legge: “Oggi 22 gennaio abbiamo restituito l’ex asilo di viale Duca degli Abruzzi alla città. Venite tutti qui a far rivivere questo spazio con noi. Firmato: 3e32, Studenti scuole superiori, Collettivo lettere, Epicentro solidale, Collettivo Accademia belle arti, Cittadini scioti”.