L’AQUILA – Due imprenditori, Sabatino Fiordigigli, 60 anni dell’Aquila, e Cristiano Incontro di 46, siciliano, sono stati condannati dal tribunale del capoluogo regionale.
Lo riporta il Messaggero, precisando che il primo è stato condannato a 3 anni e l’altro a tre anni e 3 mesi con interdizione dai pubblici uffici di cinque anni per entrambi.
I due accusati, nelle vesti di amministratori della società Cai Costruzioni, avrebbero tenuto i libri contabili e le scritture obbligatorie della società in modo tale da non rendere possibile la ricostruzione degli affari e patrimonio in tutto il periodo della sua attività in danno dei creditori, occultando anche dei macchinari. I due sono stati accusati anche di aver dissipato un credito con il Comune dell’Aquila di 160mila euro in occasione di una pratica della ricostruzione post sisma.
Il solo Incontro avrebbe indicato una liquidità della azienda che per la Finanza era inesistente e tutti e due gli imputati si sarebbero astenuti dal chiedere il fallimento e la liquidazione giudiziale già dal 2014 quando la società era insolvente. Il collegio giudicante è stato presieduto da Giuseppe Romano Gargarella. Contro questa sentenza gli imputati ricorreranno in appello.






