L’AQUILA – Alle comunali di giugno 2027 “se le forze del centrodestra volessero convergere sulla candidatura a sindaco di Emanuele Imprudente o Luigi D’Eramo e se loro fossero disponibili, sarebbe una grande opportunità non per la Lega ma per la città dell’Aquila”. Alle regionali del 2029, “il sindaco Pierluigi Biondi sarebbe un candidato forte ed autorevole”

L’assessore comunale dell’Aquila all’Urbanistica Francesco De Santis, della Lega, non solo rilancia quanto affermato a questa testata dal sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo, sul diritto del partito di Matteo Salvini di esprimere un candidato a sindaco per le comunali dell’Aquila della primavera prossima, non essendo un feudo intoccabile di di Fdi. Ma fa anche nomi e cognomi dei due possibili candidati, quello dello stesso D’Eramo, e del vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

E non solo, condivide anche la necessità per L’Aquila, che non ha mai avuto un presidente di Regione, di esprimerlo al prossimo giro, e in questo caso per De Santis, sarebbe il nome adatto Pierluigi Biondi, di Fdi, pronto a candidarsi alle Politiche l’anno prossimo, terminato il secondo e ultimo mandato da sindaco, responsabile enti locali del partito e presidente regionale dell’Anci.

La Lega alle comunali del 2022 ha preso 4.467 voti, pari al 12,5%, secondo partito del centrodestra, ed ha ora tre consiglieri, Daniele Ferella, capogruppo, Daniela Bontempo, Gianluca Marinelli e tre assessori, oltre a De Santis, anche Fabrizio Taranta e Laura Cucchiarella.

De Santis intende dunque rivendicare tutto il peso del suo partito nella maggioranza di centrodestra dell’Aquila anche alle prossime elezioni comunali.

“La Lega è un partito che ha espresso ruoli di governo importanti in consiglio e in giunta – argomenta l’assessore -, ed è evidente che anche noi abbiamo nomi importanti da proporre. Pensiamo ad Imprudente, da quasi dieci anni vicepresidente della regione che bene ha lavorato ed è stato riconfermato per i risultati che ha ottenuto. E possiamo vantare un sottosegretario di Stato. Due amministratori di livello, persone che stimo, e qualora il centro-destra avesse questo coraggio mi sembra evidente che la città non può che trarne giovamento”.

“La Lega – prosegue De Santis – svolgerà al sul meglio il ruolo che gli hanno demandato gli Aquilani, cioè un ruolo da protagonista. In questi nove anni di di governo Biondi con la sua squadra è riuscito a cambiare cambiare il volto di questa città in positivo. Ora al di là del prossimo candidato sindaco dobbiamo prima tutto concentrarci su quale potrà essere il programma per gli anni a venire, le priorità e gli obiettivi, cosa altro realizzare, cosa eventualmente migliorare ed aggiustare. E sono convinto che la città ci premierà ancora una volta”.

Per quanto riguarda poi il futuro candidato a presidente della Regione: “D’Eramo nel suo intervento si riferiva al fatto che anche L’Aquila, il capoluogo d’Abruzzo, esprime ottimi amministratori. Non è una questione di campanilismo non è una questione geografica, ma solo di esperienza e capacità. Dopo il secondo mandato Marsilio c’è tanto ancora da fare e gli abruzzesi questo lo sanno bene, e non mancano occasione per per farcelo presente. Occorre proseguire il cammino con occorre una classe dirigente di grande livello”.

E per De Santis tra gli aquilani la prima scelta è proprio Biondi.

“Se tra tre anni il sindaco decidesse in tal senso, da parte della Lega  ci sarà un  sentimento positivo, soprattutto da parte della Lega aquilana, nel sostenere un’avventura simile che non può che fare bene al governo regionale soprattutto riportando, come dire, la chiesa al centro del villaggio”.