L’AQUILA – Nuovi piccoli dettagli che raccontano la storia dell’Aquila, spuntano dagli scavi per il tunnel dei sottoservizi, nella zona antistante la basilica di San Bernardino, in pieno centro storico cittadino: sembrerebbero i resti di un’antica fontana in pietra.
Il terreno ha restituito infatti una parziale base circolare in mattoni e tre o quattro tubi di pietra per il defluire dell’acqua.
Probabile che in origine, i mattoni fossero ricoperti da un rivestimento in pietra andato perso e sembrerebbe che le tubature in pietra, secondo quanto appreso, sarebbero del tutto simili a dei ritrovamenti fatti nella zona di piazza Duomo, prima del rifacimento della pavimentazione, molti anni prima del terremoto del 6 aprile 2009.
L’immagine di un fontanile con il disegno di zampilli d’acqua davanti la scalinata della basilica, è riportata anche nelle antiche mappe dell’Aquila: c’è nella carta dell’Antonelli, datata 1594, c’è ancora in quella del 1680 realizzata dal Mortier.
I resti sono stati trovati, sempre da quanto si apprende da fonti tecniche interne al cantiere, durante i lavori per il posizionamento di una griglia di raccolta dell’acqua a servizio dello smart tunnel.
Sul posto, sono già al lavoro due archeologi incaricati dalla Soprintendenza, per i rilievi del caso.



