L’AQUILA – Operai e tecnici di diverse ditte, giornalisti ma soprattutto tanti aquilani curiosi con il naso all’insù.

È cominciata così, intorno alle 10.30, la demolizione del cosiddetto “palazzo del benzinaio” dell’Aquila, all’incrocio tra via XX settembre e corso Federico II.

L’edificio, così chiamato perché fino al 6 aprile 2009 ospitava un distributore al piano terra, era rimasto fortemente danneggiato dal sisma di 7 anni fa e le scosse ultime del Centro Italia ne hanno aggravato la situazione.

A quel punto il sindaco, Massimo Cialente, in polemica per quelle che ha definito lungaggini burocratiche della Provincia, ha disposto l’abbattimento per motivi di sicurezza.

La strada tutt’intorno resterà chiusa per una decina di giorni almeno, situazione che ha già creato disagi al traffico e proteste da parte dei commercianti che si sono ricollocati lungo il corso.

L’inizio dei lavori è slittato già di 48 ore per portare a termine le indispensabile bonifiche dei vecchi serbatoi di carburante e delle parti in eternit contenente amianto dell’edificio.

Nell’area è previsto un ampio piano di ricostruzione con la nascita di un edificio in pietra che proseguirà i portici di corso Federico con negozi al posto della pompa di benzina. (alb.or.)