L’AQUILA – Nel cuore di un agosto afoso arriva un ultimatum a minacciare la crisi all’interno della maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila.
A lanciarlo è la Lega, per voce del vice segretario d’Abruzzo, l’onorevole Luigi D’Eramo che parla di un’amministrazione “completamente ingessata”, avvisando, forte e chiaro, che “se non cambiano le condizioni, la Lega potrebbe far venire meno il suo appoggio all’amministrazione Biondi”.
Un avvertimento che arriva quando resta ancora forte il rischio di sospensione per tre mesi dal potere di conferimento di incarichi del sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, a seguito della decisione dell’Autorità anticorruzione che ha sancito l’inconferibilità dell’incarico di amministratore unico di Asm a Paolo Federico, sindaco di Navelli, nominato proprio dal sindaco dell’Aquila nel dicembre scorso.
E proprio su questo punto interviene D’Eramo, che sottolinea: “Ci sono ancora troppi problemi non risolti e manca una strategia comune per affrontarli. Dalla crisi delle società partecipate agli avvertimenti ricevuti dall’Autorità anticorruzione rimasti inascoltati, passando per la cronica mancanza di organico della Polizia Municipale”.
“Per non parlare delle Opere Pubbliche ferme al palo da mesi ormai, e così via, settore per settore. Siamo davanti ad un immobilismo politico che ci mette in difficoltà, mentre prosegue l’assordante mancanza di confronto e condivisione. Si continua a navigare a vista”.
“Il comune dell’Aquila – conclude l’esponente leghista – è la casa dei cittadini, e non di Fratelli d’Italia e degli ambigui trasversalismi con il centrosinistra”.
Torna così lo spettro di una crisi di maggioranza che aveva già portato il primo cittadino alle dimissioni lo scorso marzo quando il rimpasto di Giunta, a qualche giorno dalle elezioni regionali, aveva dilaniato il centrodestra.






