L’AQUILA – Un Consiglio comunale infuocato quello di ieri, l’ultimo prima delle vacanze estive.

È stata deliberata, all’unanimità dei presenti, l’approvazione della proposta di intervento presentata dall’Ente scuola edile e dalla società Formed per la realizzazione di un polo di eccellenza per la formazione della didattica delle maestranze del settore edile.

La struttura, che sorgerà a San Vittorino, frazione del capoluogo, all’interno dell’area già sede delle attività della scuola, comprendente aule scolastiche, laboratori artigianali, uffici, sala mensa, aree espositive, parcheggi, foresteria e attrezzature ricreative.

Ma a far saltare i nervi a più di un consigliere è stato il secondo punto all’ordine del giorno, approvato anch’esso all’unanimità, ossia la proposta di deliberazione relativa al progetto planivolumetrico, oltre allo schema di convenzione contenente patti, modalità e condizioni attuative, finalizzati alla costruzione di un centro di ricerche dell’Università dell’Aquila, finanziato grazie a un contributo di 20 milioni di euro da parte dell’Eni e comprendente laboratori scientifici e strutture didattiche e residenziali per studenti.

In sala gli scontri non sono mancati, causa la questione della variante, tramite accordo di programma, alla destinazione d’uso da zona agricola normale dei terreni su cui dovrebbe sorgere il centro di ricerche, di cui è proprietaria l’università dell’Aquila, a zona per attrezzature generali universitarie.

Sui terreni c’è un agriturismo e il contratto tra questo e l’Università dell’Aquila scadrà nel 2014.

A puntare il dito contro il provvedimento della variante sono stati diversi consiglieri di opposizione.

Per Enrico Verini (Fli) “la maggioranza non riesce a seguire un iter corretto. Qui nessuno è contrario a un investimento così importante, ma non si possono scavalcare le regole. Un terreno non edificabile non può improvvisamente diventare edificabile”.

“Da parte dell’università dell’Aquila – ha aggiunto Verini – che ha rassicurato Roberto Riga con una comunicazione, manca la certezza ufficiale sulla risoluzione del contenzioso con la proprietaria dell’agriturismo. Queste sono solo rassicurazioni verbali, ma l’iter, ribadisco, è assolutamente sbagliato”.

Sul piede di guerra anche Enzo Lombardi (Fi), che ha avuto un acceso battibecco con il presidente dell’assemblea civica, Carlo Benedetti.

Il presidente del Consiglio ha chiarito la sua posizione sui dubbi, affermando che “se c’è l’interesse generale, la variante si può fare. Non devono interessare i rapporti tra privati, se c’è interesse pubblico delle variazioni sono possibili e non sono certo paragonabili a quelle, sbagliate, con cui questa città si è sviluppata”.

Lombardi dal canto suo ha tuonato. “Quando parla di queste cose – ha detto – Benedetti deve parlare da consigliere: dove sta scritto che c’è l’interesse generale? Noto la solita sciatteria istituzionale che si mette nello scrivere le delibere”.

Duro anche l’altro consigliere di Forza Italia Franco Mucciante. “L’università non può fare espropri, è il Comune che deve occuparsene. Se qualcosa dovesse andare storto, considerando comunque che questo non èl’iter da seguire, il Comune rischia di rimetterci parecchi soldi perché è il solo delegato a espropriare”.

“Il contenzioso è stato già risolto, non avrei voluto entrare nei particolari – ha rassicurato il sindaco Massimo Cialente – ce ne siamo occupati insieme al sottosegretario Gianni Letta. Dobbiamo dare un futuro a questa città, ci sono nubi nere che si addensano, è il caso di superare questi impedimenti”.

Per l’assessore all’Urbanistica Roberto Riga si tratta di “un’occasione di rilancio per L’Aquila. In Comune ci siamo adoperati per fare una variante urbanistica sul terreno dell’università dell’Aquila, che ci ha già assicurati sulla risoluzione del problema con l’agriturismo. Non c’è nessun impedimento di sorta alla realizzazione di questo progetto fondamentale per L’Aquila e l’università”.

ARTICOLI CORRELATI:

NUOVA SCUOLA EDILE, SBLOCCATI I LAVORI DOPO TRE ANNI DI ODISSEA

APPROVATA VARIANTE AL PRG PER CENTRO ENI