L’AQUILA – “In merito alla pubblicazione dei redditi relativi all’anno 2012, che per il sottoscritto risultano pari a 10.485 euro, preciso che la situazione patrimoniale è decurtata dei circa 15 mila euro versati in un’unica rata alla cassa forense, che in quanto oneri deducibili sono scalati dal 730”.
È la precisazione del consigliere comunale dell’Aquila Alessandro Piccinini (gruppo misto), in riferimento all’articolo apparso questa mattina su AbruzzoWeb.
“È un’esigenza di trasparenza che mi sento di trasmettere ai cittadini – aggiunge Piccinini – affinché sappiano con esattezza lo status di coloro che hanno chiamato ad amministrare la cosa pubblica”.
“In questo modo rispondo anche alle facili ironie che il sindaco, Massimo Cialente, come suo solito, ha deciso di affidare a Facebook: in un post il primo cittadino ha invitato ‘alla colletta’ gli aquilani per far fronte allo stato di ‘povertà’ di alcuni avvocati-consiglieri, facendo riferimento esclusivamente agli esponenti di centrodestra”, polemizza Piccinini.
“Vorrei ricordare al sindaco, qualora lo avesse scordato – prosegue – che sul mio reddito non sono caricati i gettoni di presenza relativi all’attività di componente dell’assise civica, di cui invece hanno goduto alcuni colleghi miei (di professione) e suoi (di maggioranza), visto che la dichiarazione è riferita al 2012, quando ancora non ero subentrato a Piero Di Piero”.
“Certamente Cialente, da privilegiato con doppio stipendio, quello da sindaco, che ha recentemente anche aumentato, e da dirigente della Asl fa fatica a comprendere le difficoltà in cui si dimenano i giovani professionisti di questa città (senza consulenze e/o incarichi di partito) – conclude Piccinini – visto che il suo unico contatto con la realtà è limitata alla virtualità dei social network”.




