L’AQUILA – Striscioni e volantini già pronti per la protesta che domani mattina, a partire dalle 9 sotto gli uffici del Comune dell’Aquila, vedrà protagonisti una folta pattuglia dei precari della ricostruzione del cratere.
I lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia per tornare a ribadire la loro contrarietà al “concorsone” deciso dal governo con la legge sull’Aquila proposta dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.
Attualmente sono circa 600 gli assunti con contratti a tempo determinato o di collaborazione impiegati in Regione, province e comuni interessati dagli eventi sismici del 2009.
Con il “concorsone”, invece, saranno 300 quelli che entreranno a tempo indeterminato. Una quota del 50% è riservata ai precari, purché passino la preselezione: una circostanza che ai più appare come un miraggio.
Le iscrizioni al bando si sono chiuse qualche giorno fa, i concorrenti sono più di 17 mila, a partire dal 23 ottobre verrà pubblicato il calendario delle prove.



