L’AQUILA – Come annunciato più volte dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il Comune si riappropria dell’assistenza alla popolazione e si stacca dalla Struttura per la gestione dell’emergenza.
Dal 1 agosto è stata infatti ritirata la “delegazione” di personale assegnato alla Sge che, comunque, come dice il coordinatore Roberto Petullà, “mantiene la supervisione sulla regolarità dell’assegnazione degli alloggi agli sfollati”.
“Era un atto auspicato – spiega Petullà – che sancisce, pur nella eccezionalità della situazione, un primo ritorno alla normalità”.
“Finalmente è stata fatta chiarezza sulla gestione dell’assistenza alla popolazione”, ha affermato l’assessore comunale Fabio Pelini. Prima del passaggio di consegne definitivo, però, molti punti, a detta dell’assessore, sono da definire, in primis quanti e quali dipendenti si occuperanno dell’assistenza alla popolazione, che il Comune non può gestire solo con i sette impiegati rientrati dalla Sge.
Intanto da oggi la gestione del Fondo immobiliare, finora di competenza della Sge, è passata al Comune, che ha già provveduto a consegnare i primi alloggi.
PETULLA’: “PRIMO RITORNO ALLA NORMALITA’”
“Era un atto auspicato – spiega il coordinatore della Sge Petullà – che sancisce, per nella eccezionalità della situazione, un primo ritorno alla normalità”.
“Da oggi il Comune dell’Aquila – aggiunge Petullà – verrà trattato come tutti gli altri centri del ‘cratere’, a cui da subito è stata attribuita, sotto il nostro coordinamento, la titolarità delle scelte in ordine alla verifica della sussistenza o meno dei requisiti per l’attribuzione delle case realizzate per l’emergenza”. (pi.bi)
PELINI: “E’ STATA FATTA CHIAREZZA, MA MOLTI PUNTI SONO DA DEFINIRE”
“Finalmente è stata fatta chiarezza sulla gestione dell’assistenza alla popolazione – ha affermato l’assessore comunale Fabio Pelini – Finora infatti abbiamo operato senza avere il controllo effettivo e senza poter dare indirizzi concreti”.
L’assessore Pelini ha comunque sottolineato che il passaggio di consegne è ancora da definire anche perché il Comune da solo non potrà gestire completamente l’assistenza alla popolazione.
“Con i sette impiegati rientrati – ha spiegato – e gli altri co.co.co. che lavorano al Comune non possiamo pensare di poter fronteggiare una situazione che la Sge gestiva con 27 unità. La prossima settimana dunque avremo un incontro con la Sge per definire questo passaggio di consegne”. (e.m.)



