L’AQUILA – “Negli ultimi giorni il gruppo di minoranza al Comune di Barete, che altro non è che una esigua minoranza della minoranza, sta cercando di trovare la sua ragione di esistere attaccando impropriamente e improvvidamente il gruppo di maggioranza che, dopo oltre un ventennio di amministrazione inconcludente, li ha sconfitti e mandati a casa”.
Ad affermarlo in una nota è il consigliere di maggioranza al Comune di Barete, Claudio Gregori.
“È talmente evidente – afferma – che si tratta di una opposizione puerile e sterile, che ricorrono, come successo qualche tempo fa, a criticare la gestione dei lavori del Consiglio Comunale, che a detta loro è una gestione antidemocratica, dimenticando la loro ventennale gestione di chiaro stampo marxista – leninista che lo scrivente ha vissuto e subìto dai banchi dell’opposizione, per ben due legislature, un’era di una sinistra cieca e sorda a chiunque volesse dare il proprio apporto solo perché di idea politica diversa.”
“Così come appare del tutto pretestuosa la richiesta di notizie riguardanti il costo delle ‘prestigiose luminarie’, che da tre anni vengono affisse durante il periodo delle festività natalizie. Ebbene, gli amici della minoranza possono dormire sonni tranquilli perché il costo delle luminarie in questione non è a carico dell’Amministrazione Comunale, ma della locale Pro Loco di cui mi onora esserne il presidente, e alcuni artigiani e commercianti del posto, che hanno provveduto con le proprie risorse finanziarie senza gravare sulle tasche dei cittadini di Barete”.
“L’attuale Amministrazione attiva, pur mantenendo un alto profilo, tiene sempre sotto controllo il bilancio comunale così come l’interesse nei confronti delle fasce deboli presenti nel nostro comune è una prerogativa importante del sindaco Gattuso e dell’intera maggioranza. Li attendiamo con tranquillità alle adunate del consiglio comunale dove potremo democraticamente confrontarci, per discutere di argomenti importanti che interessano i nostri concittadini e precisamente: la ricostruzione post – terremoto, lo sviluppo del territorio baretano, soluzione dei problemi del sociale, occupazione giovanile, ecc.”.
“Saranno comunque – conclude – sempre i cittadini a giudicare e, visto che i cittadini di Barete dopo vent’anni di promesse e false illusioni hanno detto BASTA è talmente evidente che la sconfitta nelle scorse amministrative brucia ancora”.





