L’AQUILA – La richiesta del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, di costituire una commissione consiliare d’inchiesta sulle società partecipate dal Comune arriva tardi. Lo avevamo già fatto io e altri colleghi nel precedente mandato”.

Lo afferma il capogruppo dell’Aquila città aperta, Emanuele Imprudente.

“La condivido pienamente perché è essenziale per verificare ciò che l’amministrazione Cialente non ha fatto fino a oggi, e cioè riorganizzare le società in questione – aggiunge Imprudente – facendole funzionare in modo tale da ottenere risultati positivi in termini di servizi e di bilanci”.

“È bene ricordare – prosegue – che le società comunali erogano servizi essenziali per i cittadini: trasporti, raccolta dei rifiuti, farmacie, e così via. Non si tratta di strutture che servono unicamente per spartire posti di potere”.

“Non vorrei però – sottolinea Imprudente – che questa proposta del sindaco sia, nei fatti, il solito ‘sistema Cialente’, lanciare un richiesta per gettare fumo negli occhi dei cittadini, creando confusioni e sovrapposizioni, in modo tale che, poi, si possa poi nascondere la mala gestione di cinque anni del suo governo. Come, per esempio, per il Centro turistico del Gran Sasso, su cui sta lavorando da alcuni giorni la commissione consiliare Garanzia e controllo, che ha acquisito dei documenti inquietanti”.

“Per questo – conclude Imprudente – la commissione di indagine va fatta per le aziende comunali subito, ma si faccia seriamente, con la massima trasparenza e mettendo a disposizione tutti i documenti”.