L’AQUILA – “Rinnovamento sì, rottamazione no”.
Si conferma la contrapposizione tra i bersaniani e i renziani nelle elezioni primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra.
In occasione della presentazione del comitato aquilano che sostiene la candidatura di Pier Luigi Bersani i toni si sono fatti piuttosto accesi riguardo la sfida nazionale contro il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, mentre sulla competizione a livello locale domina il fair play.
Ad accendere la sfida con i renziani è il coordinatore nazionale del comitato pro-Bersani, Tommaso Giuntella, arrivato stamattina in città da Roma per precisare innanzitutto che “questo non è un congresso del Partito democratico, ma si tratta di primarie del centrosinistra”.
“C’è qualcuno che si candida – ha spiegato Giuntella, riferendosi al ‘rottamatore’ Renzi – per cambiare la classe dirigente di un partito: questo non può essere un punto del programma di un candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri. Inoltre, il rinnovamento non è vendere una vecchia ricetta con nuovi volti. Il vero rinnovamento è iniziato già nel 2009 quando Bersani nominò una segreteria del tutto nuova”.
Sulla stessa linea il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intervenuto in conferenza stampa. “No a populismo e rottamazioni”, ha dichiarato, lanciando una frecciata anche al movimento “5 Stelle” che ha raccolto un grosso successo alle recenti elezioni regionali in Sicilia.
“Non si può andare avanti per slogan – ha detto – o con un movimento che nasce da una traversata a nuoto di un canale che solo un uomo di spettacolo poteva mettere in atto”, riferendosi al leader del movimento, il comico genovese Beppe Grillo.
Fabio Ranieri, ex consigliere al Comune dell’Aquila e membro del comitato pro-Bersani, è leggermente più cauto nella contrapposizione con il ‘renzismo’.
“A livello locale i rapporti con i sostenitori di Renzi sono buoni, ma la sfida c’è. Il rinnovamento è necessario – ha aggiunto – ma non significa recidere le radici, cosa che la rottamazione invece sottintende”.
Sul perché sostenere Bersani, Ranieri ha sottolineato che “in questi tre anni, lui c’è stato sempre per la nostra città: ha portato tutto il gruppo del Pd all’Aquila ed è stato con gli aquilani a Roma a prendere le botte durante la manifestazione. Il Pd è stato l’unico partito che, attraverso la legge Mancia, ha portato qui più di 20 milioni di euro”.
Come ha spiegato il coordinatore regionale del comitato per Bersani, Mauro Marchetti, il 4 novembre apriranno gli uffici elettorali dove sarà possibile per chiunque iscriversi all’albo degli elettori.
Le votazioni si terranno il 25 novembre e fino a quel giorno sarà ancora possibile registrarsi presso tali uffici che saranno aperti in ogni seggio.
A sostenere la candidatura del segretario del Pd, anche l’assessore comunale Stefania Pezzopane, presente all’incontro di oggi, e l’onorevole Giovanni Lolli, assente a causa di impegni a Roma.
Del comitato aquilano a sostegno di Bersani fanno parte anche Alessandro Mucciante e Valentina Raparelli.






