L’AQUILA – Il consigliere comunale dell’Aquila di maggioranza Antonio Nardantonio contesta l’aumento della tassa sui rifiuti dovuto alle carenze del bilancio, ma un mese fa ha votato sì allo strumento finanziario che disponeva la stangata.

A sottolineare la discrepanza in una nota è Roberto Junior Silveri, rappresentante del Club Forza Silvio “Giuseppe Ungaretti” del capoluogo.

“Per gli aquilani, oltre al recente danno dell’aumento del 20% sulla Tari, oggi, arriva anche la beffa, entrambe sempre marcate Pd – scrive – Nell’ultima nota del consigliere comunale Nardantonio, componente del gruppo consiliare del Partito democratico, leggiamo la sua totale contrarietà al recente aumento della Tari, ergendosi paladino dei cittadini che lui stesso definisce ‘vittime di soprusi’”.

Per Silveri “niente di più giusto e niente di più vero, peccato però che l’autore, il 23 maggio come tutti ben sanno, votò sì allo stesso aumento che oggi, a distanza di un mese, vorrebbe cancellare. Noi riteniamo quest’ultima nota del consigliere Pd una vera e propria offesa all’intelligenza degli aquilani”, attacca.

Di qui la richiesta “pubblicamente al capogruppo consiliare Pd (Stefano Palumbo, ndr) di fare al più presto chiarezza su questa triste vicenda. Oggi come ieri la casa è un bancomat del Comune, noi DifendiAmoLAq”, conclude.