L’AQUILA – “Se i lavori per la realizzazione del nuovo mercato di piazza d’Armi non partiranno entro metà mese, metteremo in campo una serie di clamorose iniziative di protesta”. Il direttore aquilano della Confcommercio, Celso Cioni, non usa mezzi termini. “Vogliamo risposte immediate – dice – Dopo due anni dal terremoto non si può più aspettare”.
Nei giorni scorsi l’assessore al Commercio del Comune dell’Aquila, Marco Fanfani, ha annunciato che le opere del nuovo spazio commerciale inizieranno a breve. Per dare il via ai lavori, tuttavia, è necessario che il Comune trasmetta al Provveditorato alle opere pubbliche una comunicazione che riguarda alcune distanze da rispettare nell’esecuzione della nuova strada di collegamento con il mercato.
“Si tratta di un’operazione molto semplice – spiega Cioni – che non richiede tempi lunghi. Ma nonostante le nostre sollecitazioni, ancora la lettera non è stata trasmessa. Abbiamo parlato anche col sindaco, Massimo Cialente, che ci ha assicurato impegno sull’argomento. Ad oggi, tuttavia, non ci sono risultati”.
“Di questo passo, l’inizio dei lavori dovrà slittare ancora – continua Cioni – Ulteriori ritardi sono ingiustificabili. Gli ambulanti di piazza Duomo da due anni sono senza spazi idonei per il commercio e molti di loro devono fare i conti quotidianamente con gravi difficoltà economiche”.
Una situazione che ha portato all’esasperazione i commercianti. “E’ per questo che abbiamo deciso che se non verranno rispettate le promesse – afferma il presidente della Confcommercio – bloccheremo le principali vie della città e daremo vita ad una serie di clamorose proteste”.
L’ipotesi progettuale di piazza d’Armi prevede la realizzazione di un teatro da 500 posti, verde pubblico, una piazza destinata ad ospitare gli ambulanti di Piazza Duomo, strutture sportive polivalenti e parcheggi. (m.c.)



