L’AQUILA – “L’intervento di Trigilia ha definitivamente delegittimato il sindaco dell’Aquila e credo che lo abbia fatto sentendo il premier Enrico Letta perché non può averlo fatto di propria iniziativa”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, parlando con i cronisti dopo la conclusione della Giunta in cui ha deciso di rinviare a lunedì la sua decisione su eventuali dimissioni, in riferimento all’intervista di ieri del ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia che ha parlato di “poca sintonia” e “critiche ingenerose” sul flusso di fondi per la ricostruzione post-sisma.

Cialente ha ammesso che dopo l’inchiesta “Do ut des” con 4 arresti per tangenti legate agli appalti per i puntellamenti “per vari motivi l’immagine della città è compromessa: con i cittadini, che sono giustamente amareggiati, ma questa è una preoccupazione relativa, perché si può recuperare. È l’immagine nazionale, il rapporto con il governo che invece è diventato ormai impraticabile”.

“Se io fino a oggi avevo la possibilità di sbattere i pugni davanti al governo, devo capire se oggi ho ancora questa possibilità”, ha concluso. (alb.or.)