L’AQUILA – Avevano prenotato il Pap test ma ad attenderle nell’ambulatorio di Ginecologia non c’era nessuno che poteva visitarle.
Caos e rabbia ieri mattina allo sportello del Centro prenotazioni dell’Ospedale San Salvatore, dove un gruppo nutrito di pazienti ha chiesto spiegazioni sulla mancanza di personale in reparto.
E la risposta è stata una sola: “ci dispiace, ma sono tutti in ferie”. È bastato questo per infuocare il clima, che già vedeva le pazienti in attesa sul piede di guerra.
“Non è accettabile che un reparto così delicato – ha gridato allarmata una signora che attendeva il proprio turno di chiamata – possa mettere a repentaglio la salute fisica e mentale di una persona. E soprattutto di una donna, che magari deve anche partorire”.
Dopo poche ore, è stato così chiuso l’ambulatorio di Ginecologia. E ci resta: ma non si tratta di un episodio isolato. È accaduto altre volte, specie in questo caso dove il servizio di assistenza sanitaria è affidato in questo periodo (ma non solo), per le indagini specialistiche, a un solo professionista.
Per mettere dunque in crisi il sistema ospedaliero non sembrerebbe poi così difficile, se il personale sanitario si può davvero contare sulle punte delle dita. Anzi, di una sola mano.



