L’AQUILA – Uova in volo a Colle Sapone: i 100 giorni sono iniziati.
Per chi questa mattina ha avuto il coraggio di affrontare il quartiere scolastico aquilano, si è trovato davanti uno spettacolo degno del forno di un panettiere, o di una stalla. Letame, pacchi di farina, aceto, uova, tutto buttato a terra ma anche in aria, lanciati dai ragazzi.
La tipica festa aquilana, che dà il via al conto alla rovescia dei giorni mancanti agli esami di maturità, è iniziata questa mattina, e non finirà molto presto: come da rito, dopo un po’ di baldoria fuori le scuole, via tutti alla volta del santuario di San Gabriele, a Teramo, per la consueta benedizione delle penne con cui si svolgeranno gli esami, poi arrostate e la sera a cena e in discoteca.
A vegliare sui ragazzi e sull’incolumità dei passanti, Carabinieri e Polizia, con la strada chiusa davanti alla rotatoria di via Francesco Savini.
“Siamo arrivati intorno alle 8 – spiegano alcuni studenti – Abbiamo portato farina, uova, vino, ketchup, ma abbiamo finito tutto nei primi cinque minuti. Adesso stiamo andando alle macchine per partire per San Gabriele”.
“Gli anni scorsi hanno rubato carrelli ed estintori, io penso sia stato un po’ troppo esagerato, hanno dato fuoco ad alcune cose, quello non mi piace”, proseguono i ragazzi.
E infatti rispetto a due anni fa oggi è stato tutto molto più pacato, mancavano i classici trattori, niente macchine aperte con scorribande nei cortili degli istituti, solo musica alta, urla di gioia e sporcizia.
“È una cosa troppo esagerata – racconta comunque Claudia – sarebbe stato meglio se avessimo preso tutto quello che abbiamo comprato e l’avessimo portato alla mensa di Celestino. È andato sprecato molto cibo”.
La classe di Claudia, del liceo Scientifico è vestita da puffo e i ragazzi indossano una maglietta molto eloquente: tutta azzurra con stampata una filastrocca per i professori, implorante magnanimità durante le prove d’esame. E le foto degli insegnanti che, si può immaginare, hanno la fama di essere i più terribili: con i volti della professoressa di latino, Filomena Piccoli e quella di storia dell’arte Licia Galizia.
“Ci siamo vestiti da puffi giusto per farci riconoscere – conclude – Adesso andiamo a San Gabriele e poi facciamo un’arrostata a casa di un amico nostro, per stare in compagnia”.
“Stiamo festeggiando i cento giorni, mi hanno buttato addosso aceto, pomodori, acqua, farina, puzzo in una maniera allucinante ma ancora non abbiamo bevuto – puntualizza Irene, del liceo Alberghiero – adesso andiamo a farci benedire le penne, torniamo qua, andiamo a fare un’arrostata, poi ci ricambiano, ci sistemiamo e andiamo a cena”.
Quest’anno, oltre al liceo Scientifico, all’Itis, Itas e Geometri, si sono spostati i massa anche i maturandi dell’alberghiero.
“L’anno scorso abbiamo esagerato, questa volta secondo me è un po’ più tranquillo, certo è sempre ‘zozzo’ per terra però molto meno. Qua per terra c’è anche letame”, conclude Irene.
Secondo il dirigente delle squadre volanti, Enrico Rendesi, “la situazione è abbastanza tranquilla, per le 11 le strade saranno tutte pulite e non ci dovrebbero essere stati danni a cose e persone”.
In via preventiva, per evitare un eccessivo afflusso di macchine e di persone, quest’anno è stata annunciata assemblea per tutti gli istituti che avrebbero dovuto svolgere regolarmente lezione.
RAGAZZA RIMANE FERITA A UN OCCHIO, FORSE DAL LANCIO DI UN UOVO
s.cia.)






