L’AQUILA – È stato il procuratore Giancarlo Caselli l’ospite d’onore della prima serata aquilana dell’associazione Emergency.

Il 73enne magistrato piemontese, nato ad Alessandria, che nel corso della sua lunga carriera si è occupato e continua a occuparsi di temi drammatici come terrorismo e mafia, ha concesso ieri un’intervista ad AbruzzoWeb appena arrivato nel capoluogo abruzzese, dove era già stato in passato per alcune conferenze, a poche ore dalla prima di Emergency in piazza Duomo.

Un Caselli al solito sdegnato per quanto accade in Italia, esempio di bellezza e vergogna, il Paese che “tende all’amnesia”, il Paese di chi ride di notte, al telefono, per un affarone regalato da una città distrutta del terremoto, il Paese delle mafie dal portafogli sempre gonfio, ma anche il Paese che si scopre insofferente nei confronti di un’Unione Europea vista come una cattiva madre che tratta male alcuni figli e ne idolatra altri.

Un’Italia schiacciata dalla crisi economica che rischia, per Caselli, di portare ancora più in alto le economie illegali, pronte a garantire denaro fresco nei momenti in cui denaro sano non se ne trova.
 
Anche per questo, il procuratore vede nella stessa Unione Europea uno strumento allargato per combattere le mafie attive nel Continente. Roberto Santilli