L’AQUILA – “Fatti i passaggi necessari, in primis la costituzione della Fondazione, il Comune è pronto a mettere a disposizione dai 300 ai 400 posti letto per gli studenti, riportando tanti giovani in centro storico”.

Ad affermarlo il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, facendo seguito a quanto anticipato ad Abruzzoweb dalla rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi: consegnare le prime chiavi ad uno studente universitario meritevole, di un appartamento a costi calmierati del centro storico dell’Aquila, tra quelli ricostruiti e sicuri sismicamente, parte del patrimonio delle cosiddette “abitazioni equivalenti”, che gli sfollati dopo il sisma del 6 aprile 2009 hanno deciso di non ricostruire, lasciandone proprietà al Comune, intascando il contributo per acquistare un abitazione altrove, anche in altre regioni d’Italia.

Passaggio decisivo, conferma Biondi, sarà la costituzione di una fondazione ad hoc per la gestione,  composta da Università, Gran Sasso science insitute, Accademia delle Belle Arti, Conservatorio oltre all’ente comunale. Anche per il sindaco questo obiettivo è alla portata, i tempi stretti, ma tiene a precisare: “è un’iniziativa che non andrà in concorrenza con il mercato immobiliare dei privati, infatti metteremo a disposizione 300-400 posti letti, a fronte di una popolazione studentesca che tra Università Gssi, conservatorio ed Accademia, che si attesta intorno alla alle 10 mila unità di studenti fuori sede”.

Lo studentato diffuso nel centro storico, afferma poi Biondi, “sarà un elemento di attrattività che vogliamo conferire alla nostra città. Con gli studenti che prendono casa in centro, altri giovani saranno indotti a farlo. Sarà un percorso virtuoso, che porterà beneficio anche i privati. Non dimentichiamoci poi che il Comune in questo modo si sgraverà dei costi di gestione di questo patrimonio immobiliare”.

Come spiegato da Inverardi, gli appartamenti, a costi calmierati, saranno ad appannaggio di studenti meritevoli, in termini di rendimento universitario e andranno così ad “integrare l’offerta di abitazioni dell’ Azienda per il diritto agli studi universitari, che riguarda gli studenti a basso reddito”.