L’AQUILA – “A bloccare l’applicazione della legge de L’Aquila Capoluogo approvata nel 2018 non è stata la sostanza del suo contenuto, tant’è che la legge venne approvata all’unanimità, ma la copertura di carattere finanziario alla norma”.

Così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci. Sulla stessa linea Lelio De Santis, capogruppo Cambiare insieme-Idv al Consiglio comunale dell’Aquila, che chiede pubblicamente al presidente, Roberto Tinari la convocazione urgente dell’assise comunale “per far ripartire il percorso legislativo di una Leggechiara negli obiettivi e solida nelle coperture finanziarie”.

“Una copertura che era stata assicurata dal centrosinistra per il 2019 –  spiega Paolucci, il nuovo esecutivo avrebbe dovuto lavorare appena dopo le elezioni, anche per perché l’ultima legge finanziaria veniva approvata in regime di “prorogatio” dei poteri, portando in Consiglio le opportune coperture per gli anni a seguire, ma così non è stato. 

“Non è infatti necessario rifare la legge – continua Paolucci – basta dare la copertura pluriennale: il testo si può ripresentare subito risolvendo ed eliminando i difetti di natura tecnico finanziaria che hanno portato al pronunciamento della Consulta. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte e crediamo che le componenti aquilane della maggioranza debbano dettare i tempi di questo recupero, perché si tratta di una legge importante per l’Aquila, per la sua identità e il suo ruolo e dovrebbero accelerare il ritmo di una ripresa che è ora più che mai indispensabile sostenere”.

 

L’Aquila Capoluogo: legge regionale bocciata, ma necessaria e da ripresentare!

Per De Santis, “la legge regionale su “L’Aquila Capoluogo”, approvata praticamente all’unanimità dal Consiglio regionale nel mese di agosto del 2018, è stata bocciata dalla Corte costituzionale per mancanza di adeguata copertura finanziaria: la decisione deve far riflettere sulla necessità che ogni atto legislativo, perché non sia solo uno spot elettorale, debba essere sempre corretto sul piano amministrativo e debba avere la certificazione delle necessarie coperture finanziarie! Rimane valido, ed anzi si rafforza a mio parere, la necessità politica di una Legge regionale che ridefinisca e rilanci il ruolo istituzionale, economico e culturale della città dell’Aquila e del suo territorio nel contesto regionale, alla luce anche dell’attuazione del progetto della Grande Pescara”.

“Una Regione a due velocità, con la zona costiera che corre, si sviluppa e cresce in Pil e popolazione, mentre le zone interne si indeboliscono e si spopolano, non avrà mai uno sviluppo integrato ed un futuro migliore per la sua popolazione. C’è bisogno di una norma condivisa che aiuti con progetti seri e con fondi veri lo sviluppo dell’Aquila e del territorio aquilano, al fine di frenare la marginalizzazione dei territori interni e di rianimare l’economia locale, creando occasioni di lavoro e di crescita economica, la sola condizione capace di bloccare la fuga dei giovani e l’indebolimento del tessuto sociale. Ed allora, invece di polemizzare sul piano politico, le Forze politiche dicano chiaramente se sono d’accordo a rilanciare l’iniziativa legislativa a favore dell’Aquila ed il Governo regionale espliciti se intende investire sul rilancio del ruolo del Capoluogo di Regione”, conclude De Santis.