L’AQUILA – L’avvocato Vincenzo Calderoni si è dimesso da difensore civico del Comune dell’Aquila.
Lo ha fatto con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, in cui spiega che “la decisione scaturisce dal fatto che ho presentato la lista dei candidati alla carica di consigliere comunale promossa dall’Alleanza per l’Italia”.
“Tale attività – ritiene Calderoni – è astrattamente incompatibile con la funzione del difensore civico, che ha giurato all’assise comunale di essere indipendente e al di sopra delle parti, sicché credo di dover depositare questo documento per osservare il giuramento pronunciato in ossequio all’alta magistratura cui sono stato eletto”.
“Ringrazio il Consiglio comunale per la fiducia che mi volle unanimemente accordare e spero di essere riuscito a fare quanto necessario e opportuno. Ringrazio i funzionari e i dipendenti del municipio, per aver sempre accordato la loro collaborazione fattiva e preziosa. Per me è stato un grande onore aver prestato servizio per i cittadini dell’Aquila – conclude – li ringrazio per avermi insegnato fierezza e dignità, in uno dei periodi più difficili della storia civica”.
Calderoni era uno dei potenziali competitori alle primarie di centrosinistra insieme al sindaco uscente, Massimo Cialente, poi risultato vincitore, e il primario dell’ospedale San Salvatore Vittorio Festuccia, ma la sua candidatura venne annullata per un’incompatibilità riferita proprio al suo ruolo di difensore civico.




