L’AQUILA – Festa rossoblù in piazza Duomo.
L’Aquila Calcio viene applaudita da tantissimi tifosi accorsi in centro storico carichi di nuovi cori, sciarpe e bandiere per la conquista della Prima Divisione ai danni del Teramo nella doppia, strepitosa finale (vittoria 1-0 a Piano d’Accio, 2-1 in casa al ‘Fattori’) che ha premiato gli uomini di mister Giovanni Pagliari, subentrato all’aquilano Maurizio Ianni a poche giornate dalla fine in una situazione complicatissima.
A squarciare il chiaroscuro della piazza rimasta con le stesse ferite del terremoto di quattro anni fa ci hanno pensato squadra, dirigenza e pubblico, in un grande abbraccio e con le polemiche e le varie mal digestioni ormai alle spalle, vedi applausi all’eterno criticato Ercole Di Nicola, responsabile dell’area tecnica che, con la vittoria dei play-off in saccoccia, ha preferito restare in rossoblù, da vincente e ancora privo di conferma su carta, piuttosto che andare via, come promesso quando il torneo era ancora spinoso, con o senza medaglia al collo.
La serata è stata condotta dai giornalisti Enrico Giancarli e Matteo Vespasiani, che hanno via via accolto sul palco i protagonisti di un’annata difficile ma dal finale epico e che hanno faticato non poco per spegnere i fischi al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale ha promesso ai tifosi di aprire il ‘Fattori’ a 6.999 spettatori per la Coppa Italia ad agosto e il preistorico (in fase di rinnovamento) impianto di Acquasanta entro novembre.
Dal canto suo Di Nicola ha nominato, su assist di Giancarli, la serie B, qualora la società “mi permettesse di allestire una squadra all’altezza”, ma era stato Corrado Chiodi prima dell’inizio della kermesse a chiarire come stanno le cose.
“Serve la ricostruzione dell’Aquila, noi imprenditori stiamo facendo molti sacrifici ma non bastano”, ha spiegato, glaciale, il presidente del sodalizio rossoblù, nonostante l’atmosfera di festa che ha segnato la lunga serata dell’Aquila Calcio.
“Il lavoro in questo momento scarseggia – ha continuato – stiamo facendo sacrifici per l’iscrizione, per questo dobbiamo far capire alle istituzioni quali sono le problematiche di una città che sembra che si fermi ogni giorno di più”.
“Confido nel sindaco, che ne ha fatto un cavallo di battaglia. Nessun dissapore in società, con Di Nicola è tutto ok. Ci sono state tensioni, qualcuno ha frainteso, ma durante i play-off mai una parola fuori luogo. Nessun diverbio, nessun problema”, ha concluso il presidente.
Sul fronte mercato, in particolare quello della panchina, il tecnico Pagliari si è detto pronto a restare.
“Mi auguro di cominciare un ciclo con L’Aquila Calcio, penso che per me non sia finita qui – ha ammesso Pagliari – ora mi siederò con la società, ma credo ci siano tutte le basi per continuare insieme”.
Da apprezzare il saluto a Ianni, tecnico esonerato per fare spazio a Pagliari, che senza dubbio ha pagato un mix di colpe proprie e altrui, in un momento di confusione in società e sul campo.
Prima della bagarre con l’ammucchiata sul palco, un sms da brividi delle leggende Marco Di Chio (di nuovo osannato con il coro a lui dedicato vent’anni fa), e Massimiliano Marcosanti, presenti insieme ad altri pezzi del grande mosaico rossoblù nella gara di domenica scorsa contro il Teramo, e la standing ovation per Giampaolo Rossi, uno che ha segnato profondamente la storia ancora precedente dell’Aquila Calcio.
Rosa calciatori: Andrea Testa, Francesco Leuci, Andrea Tomarelli, Michele Aprile, Maurizio Balestra, Matteo D’Amico, Daniele Gizzi, Giammarco Ingrosso, Giacomo Ligorio, Tiziano Mucciante, Andrea Petta, Marco Pomante, Francesco Rapisarda, Francesco Agnello, Alessio Cannoni, Imperio Carcione, Edoardo Dall’Armi, Andrea D’Amico, Gaetano Iannini, Fabio Marcotullio, Michele Menicozzo, Thomas Albanese, Nicola Ciotola, Roberto Colussi, Umberto Improta, Saveriano Infantino, Francesco Ripa, Vittorio Triarico,
Staff Tecnico: Allenatore Giovanni Pagliari, Vice allenatore Giovanni Migliorelli, preparatore atletico Vincenzo Milazzo, Preparatore portieri Marco Onesti, Medico Sociale Antonio Barrucci, Rodolfo Fanini, Antonello Bernardi, Fisioterapista Flavio Scandella, Moreno Ippoliti, Magazziniere Gaetano Biondi.
Dirigenza: Presidente Corrado Chiodi, Vice Presidente Massimo Mancini, Amministratore Delegato Elio Gizzi, Soci Paola Sarra, Giuseppe Taffo, Goffredo De Santis, Fabio Baldasarra, Elio Centi Pizzutillo, Fabrizio Paolini, Stefano Cipriani, Giuseppe Mililli, Antonio Brunamonti, Direttore Generale Fabio Guido Aureli, Responsabile area tecnica Ercole Di Nicola, Segretario Generale Elianna Vaira, Team Manager Angelo Piccoli, Responsabile organizzazione gare e accompagnatore ufficiale Giancarlo Di Crescenzo, Segreteria Daniele Mastrantonio, Responsabile tessera del tifoso Attilio Gasbarro, Delegato per la sicurezza stadio Francesco Eliseo, resp. logistico ritiro Amandola Pietro Morelli, Collaboratori Luigi Bastida, Alessio Fiorini, Francesco Tomei, Ufficio Stampa e Sito Internet Angelo Liberatore, Daniele Pitone, Tommaso Cantalini





