L’AQUILA – ”Un esonero che brucia, perché la squadra è viva nonostante le due sconfitte di fila”.

È il pensiero dell’allenatore Maurizio Ianni, che parla ad AbruzzoWeb dopo che la dirigenza dell’Aquila Calcio ha deciso di sollevarlo dall’incarico e mettere al suo posto Giovanni Pagliari.

Ianni ricorda che ”alcuni episodi sono stati determinanti per i due insuccessi a Melfi e poi in casa contro il Chieti. In queste due ultime gare la squadra si è mossa bene e solo i cartellini ‘rossi’ presi ci hanno limitato nelle nostre prestazioni”.

Secondo Ianni, insomma, L’Aquila in queste due partite poteva conquistare almeno quattro punti. ”A Melfi, quando siamo rimasti in inferiorità numerica – racconta l’ex allenatore rossoblù – abbiamo rischiato di realizzare una seconda rete, ma i Lucani sono riusciti a vincere con una rete addirittura realizzata al 94′ minuto. Domenica scorsa nel derby con il Chieti siamo andati in vantaggio, dispustando una buona gara, ma poi le espulsioni hanno rovinato tutto il ben fatto”.

Ianni ha una risposta per tutto il nervosismo della sua squadra che nelle ultime cinque gare ha raccolto solo due punti.

”Purtroppo – spiega Ianni – l’ambiente aquilano facilmente si disgrega nei momenti difficili, e non parlo dei tifosi, che hanno tutti il diritto di contestare. Ma in questi momenti bisogna rimanere tranquilli e mettere sotto un’ala prottettiva la squadra”.

Per l’ex allenatore, ”i rossoblù hanno solo un blocco psicologico e specialmente contro il Chieti si è visto”.

“Tutti hanno potuto notare che dopo la rete su punizione di Carcione la squadra ha avuto un’altra reazione, anche se poi siamo ricaduti nell’ansia, forse anche grazie a qualche decisione cervellotica dell’arbitro – insiste – Domenica prossima in casa dell’Aversa Normanna avremmo avuto la possibilità di sbloccarci definitivamente: contro i napoletani avrei potuto ottenere tre punti utilissimi per ritrovare la serenità”.

Sul nervosismo dei giocatori Ianni afferma che ”venivamo da un bel momento, non dimenticatevi che con la vittoria a Foligno eravamo a due punti dal Pontedera secondo in classifica, ma la battutta d’arresto con il Campobasso ha creato nella testa dei calciatori non poche difficoltà. E quindi sono arrivate delle prestazioni non brillanti”.

Comunque Ianni aggiunge che “nelle ultime due partite, ripeto, si è visto che la squadra era in ripresa. Brucia non finire e uscire, come lo scorso anno, a cinque gare dalla conclusione della stagione regolare, dopo aver svolto un ottimo lavoro soprattuto quest’anno”.

Nonostante i due sollevamenti in altrettanti stagioni, Ianni non ha nulla contro lo staff dirigenziale aquilano.

”Il presidente Corrado Chiodi, il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola e la società mi hanno dato una grande opportunità per il mio lavoro”, dichiara serafico.

”Rimarrò sempre tifoso dell’Aquila – aggiunge Ianni – anche perché è la squadra della mia città, dove ho giocato come calciatore. L’unica amarezza che speravo di concludere la stagione, visto il gran lavoro svolto, come dimostrano alcune strisce positive di risultati. È così nel calcio, quando non arrivano i risultati il primo a pagare è sempre l’allenatore. Intanto voglio ringraziare tutto lo staff tecnico che ha collaborato con me”.

Adesso che avrà più tempo libero Ianni lo trascorrerà ”visionando le gare dei campionati di Seconda e Prima Divisione, perché come tutti gli allenatori ci dobbiamo aggiornare. Inoltre continuerò a lavorare anche per la scuola calcio della Juventus National Academy”, che opera negli impianti di Centi Colella all’Aquila. Stefano Castellani