L’AQUILA – Per essere un giorno perfetto ci sono mancati solo i tre punti. Non è un dettaglio da poco, ma L’Aquila Calcio può sorridere comunque dopo l’esordio in serie D, con un pareggio 1-1 contro il coriaceo Monterosi nella prima gara ufficiale disputata al nuovo stadio “Gran Sasso”.
Una partita ben giocata dai ragazzi di mister Massimo Morgia, che pure tanto ancora possono migliorare come brillantezza, costruzione del gioco e concretezza.
Solo una traversa, centrata da Ganci su punizione, ha, comunque, impedito di brindare alla prima vittoria assieme ai festeggiamenti per il nuovo impianto.
Atteso da anni, approntato a tempo di record perfino precipitando le cose, il nuovo stadio intitolato anche a Italo Acconcia è un vero gioiello, “minimo da serie B”, gongolava sugli spalti il sindaco, Massimo Cialente. “Lo sapevo che sarebbe piaciuto a tutti”, ha aggiunto l’ex numero 2 della Giunta Giampaolo Arduini, tra i principali padri dell’operazione recupero.
Alla prima al “Gran Sasso” ha fatto da contraltare il successivo saluto, con gli ultrà che hanno cantato nella vecchia Sud fino al tramonto, allo storico stadio “Tommaso Fattori”, teatro dal 1933 a oggi di gol, imprese, disfatte, cadute e resurrezioni di questa squadra. Diventerà tutto dedicato alla palla ovale, ma nessun tifoso di calcio potrà mai dimenticarlo.
La serie D è proprio come i tifosi aquilani se la ricordavano: brutta, sporca e cattiva. Avversari tignosi, ammassati dietro, ma con buone individualità che ti possono mettere in croce, pronti a perdere tempo con un’astuta melina se necessario, e disposti a giocarsi la “partita della vita” contro la squadra del capoluogo.
Bravi sono stati i ragazzi rossoblù a recuperare lo svantaggio subìto su calcio di punizione, e non pochi sono stati i tentativi di passare in vantaggio a fronte dei pochi rischi corsi.
Il giochino di Morgia sembra funzionare: Ganci “falso nove” viene indietro a prendersi la palla e a giostrare con maestria, innescando la corsa e i dribbling di Russo e Minincleri.
La Vista, ancora imballato, e Zane menano le danze nel mezzo, Pietrantonio e Ditktevicius, 18 e 19 anni e bella personalità che supplisce all’inesperienza, garantiscono la corsa e la copertura. Solo la difesa ha mostrato qualche meccanismo decisamente da registrare, ma questi interpreti devono acquisire la giusta condizione e se ne aggiungeranno anche altri ora ai box.
Gli errori pure ci sono stati: misura degli appoggi, gestione più intelligente dei ritmi, concretezza sull’ultimo passaggio, ma altrettanto numerose sono le attenuanti, dall’emozione dell’esordio per i più giovani alla preparazione carente per alcuni elementi e alle assenze.
C’è il tempo per creare una squadra tosta e propositiva come vuole l’allenatore, che è rimasto comunque molto soddisfatto per la prestazione e ha accolto con il sorriso il punticino di esordio. Un Morgia talmente caricato che, durante il primo tempo, ha rischiato anche di sentirsi male ed è dovuto andare a sedersi per un po’, mentre nella ripresa è stato espulso al momento di operare un cambio.
Un esordio con la strada spianata non sarebbe stato nello “stile” dell’Aquila Calcio, che in 90 anni di storia ha spesso abituato i suoi tifosi alla sofferenza. I prossimi banchi di prova in due ostiche trasferte come Foligno e Rieti potranno aiutare a trovare una valutazione più prossima a quella reale di questa squadra.
Di bello bisogna aggiungere l’urlo della Curva aquilana, finalmente vicino al campo nel nuovo impianto, l’arcobaleno creato dalla luce del sole sui getti d’acqua che tenevano umido il manto sintetico, gli striscioni sempre degli ultras di sostegno ai terremotati di Amatrice e la targa alla memoria del giornalista del Messaggero Alessandro Orsini tributata dal club aquilano e dal presidente, Corrado Chiodi. Uno dei cronisti rossoblù scomparsi come l’altro indimenticato Franco Giancarli. Meglio di così c’era solo la vittoria.
La cronaca. La prima emozione è degli ospiti, al 4’. Fanasca prova un diagonale che diventa un assist per Renan, il centravanti controlla e gira a lato.
All’8’ sblocca il Monterosi direttamente su calcio di punizione, trasformato da Fanasca con un bel tiro a fil di palo dai 25 metri, dubbi sul posizionamento della barriera aquilana.
L’Aquila risponde all’11’ ancora su calcio di punizione, ma la trasformazione con il sinistro di Minincleri va alta di poco.
Al 17’ violento scontro tra due giocatori ospiti, Salvatori e Montesi, quest’ultimo ha la peggio, perde i sensi e deve essere sostituito. Ancora Monterosi pericoloso al 25’, discesa di Piro e incornata di Pippi a lato.
Al 29’ arriva il pareggio dell’Aquila, grazie a un rigore concesso su Russo per fallo di Torricelli, nella circostanza viene anche ammonito Costantini per proteste. Minincleri trasforma spiazzando Scarsella.
È una bella frase per i ragazzi di Morgia che sfiorano subito il raddoppio. Al 33’ Ganci lancia filtrante per Ditkevicius, il tiro cross è intercettato in area piccola da Salvatori che rischia l’autogol. Pochi secondi dopo, ancora pericoloso Ganci.
Dopo una fase di predominio aquilano, al 40’ è La Vista a scaldare i guanti di Scarsella con un tiro dal limite, forte ma centrale. Si va al riposo.
Nella ripresa, prima occasione aquilana al 16’, con un corner incornato poco a lato da Pupeschi.
Il Monterosi toglie Fanasca e arretra il baricentro ma, su azione veloce, si rende pericoloso con Piro, con un diagonale a incrociare violento che va di poco alto.
Clamorosa la chance per L’Aquila al 27’, con una punizione magistrale di Ganci che si schianta sulla traversa e rimbalza in campo.
Ancora i rossoblù cercando la vittoria al 31’ con un gran slalom di Russo in area che centra per Minincleri, la schiacciata di testa è buona, ma Scarsella cadendo chiude le gambe e sventa un gol fatto.
L’ultima chance è creata dagli ospiti, al 45’, ma Salvetti si allunga sul secondo palo e respinge la punizione velenosa di Piro.
L’Aquila: Salvetti 6, Pupeschi 6, Gagliardini 6, Diktevicius 6,5 (37’ st Arboleda n.g.), Sembroni 6 (14’ st Valenti 6), Pietrantonio 6,5, Minincleri 7, La Vista 6 (21’ st Brenci 6), Ganci 6,5, Zane 6, Russo 6. All. Morgia
Monterosi: Scarsella 6,5, Torricelli 6, Montesi n.g. (20’ pt Tagliaferri 5,5), Gasperini 6,5, Costantini 6,5, Salvatori 6,5, Piro 6,5, Buono 5,5 (22’ st Romano n.g.), Pippi 5,5, Fanasca 6,5 (17’ st Saleppico 5,5), Manoni 6. All. D’Antoni
Arbitro: De Girolamo di Avellino 5,5
Reti: 8’ pt Fanasca, 29’ pt Minincleri (rig.)
Note: spettatori 2 mila circa. Ammoniti Russo, Pippi, Costantini, Ganci, La Vista. Espulsi 37’ st l’allenatore Morgia, 43’ st Pupeschi, 45’ st Sieno





