L’AQUILA – Il presidente dell’Aquila Calcio Corrado Chiodi ha incontrato ieri Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, per definire la collaborazione in vista della prossima stagione.
Sul piatto, l’interesse del Pescara, che milita in Serie B, a girare in prestito altri calciatori all’Aquila Calcio in Lega Pro, dopo che sotto il Gran Sasso sono finiti Andrea Mancini, Luca Savelloni, Nicholas Bensaja, Danilo Bulevardi ed Emanuele Pesoli.
“Stiamo parlando di giovani calciatori, degli ottimi prospetti che potrebbero vestire la casacca rossoblù – spiega Chiodi ad AbruzzoWeb – con il Pescara c’è un ottimo rapporto e contiamo di proseguire su questa strada”.
Intanto, però, L’Aquila Calcio si trova di fronte a due problemi da risolvere al meglio: il terzultimo posto nel girone B di Lega Pro, con la salvezza da conquistare ad ogni costo da qui alla fine del campionato, e lo stadio di Acquasanta.
Per quest’ultimo, il rischio è che il sogno di entrarci per giocare – dopo anni di lucchetti e catene più che altro burocratici e dopo una vita passata al “Fattori” per cui la Lega non concederà più alcuna proroga – si trasformi nell’ennesimo, ridicolo incubo tutto aquilano.
Infatti, se non si farà in tempo ad installare e testare gli impianti di videosorveglianza, quasi sicuramente l’esordio nell’impianto, di proprietà del Comune dell’Aquila costruito negli anni ’80 del secolo scorso per il rugby e poi passato al calcio di recente, sarà nuovamente da rinviare.
In questo caso, la società rossoblù, che sta definendo un ampio progetto per la futura gestione dello stadio, dovrà aggrapparsi a un impianto ma non fuori regione (dove c’è l’ipotesi Rieti), andando probabilmente a bussare a Lanciano (Chieti), Pescara, o addirittura Teramo.





