L’AQUILA – Scontro in vista tra commercianti aquilani e centri commerciali sul tema caldo delle aperture domenicali.
Lo scorso 22 dicembre l’assessore comunale al Commercio Marco Fanfani ha pubblicato un’ordinanza in cui si fissa per il 2011 la possibilità di derogare per 42 domeniche (su 52) all’obbligo di chiusura domenicale, purché si recuperi con un giorno di chiusura infrasettimanale, il lunedì.
Un’ordinanza, la 27/2010 (ai sensi della legge regionale 11/2008), che era attesa e che piace a molti esercenti, ma che, secondo l’allarme lanciato dagli stessi commercianti, fa storcere il naso ai vertici della grande distribuzione, che vorrebbero stare aperti sempre e senza recuperi.
Tanto che, raccontano i negozianti, è stata diffusa la voce che l’ordinanza possa essere sospesa. A smentirlo è lo stesso assessore Fanfani, che ha annunciato un vertice per mercoledì 11 e ha ammesso, però, che fino all’Epifania si lavorerà in deroga: insomma, ognuno farà un po’ quello che vuole.
Della vicenda è stato interessato anche l’arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Molinari, cui è arrivata una lettera con le firme di 43 punti vendita che hanno chiesto una santa messa da celebrare in piazza Duomo domenica 9.
Molinari ha accettato la proposta e domenica prossima celebrerà la messa alle 11.30 alle Anime Sante.
Quanto all’apertura domenicale, il vescovo si dichiara contrario a prescindere. “Sia per i grandi che per i piccoli”, precisa.
La differenza di vedute sulle aperture domenicali tra piccoli commercianti e grande distribuzione è fatto noto all’assessore Fanfani, che ha smentito ipotesi di “sospensiva” dell’ordinanza.
“Non è così – ha spiegato – Abbiamo un incontro fissato per l’11 con le rappresentanze sindacali e i dirigenti dei centri commerciali, perché noi abbiamo applicato la legge, che prevede il recupero delle aperture festive. I centri commerciali da quell’orecchio non ci vogliono sentire, quindi faremo un vertice. Organizziamoci! Si faranno turni, si troveranno soluzioni, ma è di tutta evidenza che chi lavora la domenica debba recuperare la festività”.
Non ci sono alternative, per l’assessore. “Come si fa? Allora i negozianti non riposano mai? Devo dire – ha aggiunto, critico – che i sindacati si sono un attimo distratti su questo argomento: a un incontro che avevamo già fatto non sono neanche venuti. Li ho formalmente riconvocati, li aspetto l’11”.
L’applicazione dell’ordinanza comincerà comunque dopo la fine delle feste natalizie, ormai prossima. “Per questo periodo – ha confermato Fanfani – è chiaro che fino all’Epifania siamo in deroga, perché è giusto così, però poi dopo applicheremo strettamente la norma che prevede 42 domeniche e i recuperi e che, a oggi, non è sospesa”.
L’assessore in ultimo ha lanciato un appello affinché si trovi un accordo. “Stiamo parlando di 42 domeniche di deroga – ha ricordato – cioè praticamente tutte. Si tratta di dieci domeniche nell’arco dell’anno in cui stare chiusi: devono solo essere un po’ morigerati”.






