L’AQUILA – “L’Europa ha detto ‘chi se ne frega dei 300 morti, pagateveli coi vostri soldi e coi vostri soldi’, ma il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, non si è mosso”.
Durissimo intervento del giornalista Paolo Barnard nell’ultima puntata della trasmissione di La7 La Gabbia, ieri sera in diretta.
Barnard, uno dei maggiori esponenti della lotta all’Unione Europea della moneta unica, ha invitato i sindaci italiani “a guidare la rivoluzione italiana” con un’evasione fiscale massiccia.
“Evadere le tasse oggi è un atto di patriottismo”, le parole di Barnard, che per la ricostruzione dell’Aquila terremotata insieme al famoso economista statunitense Warren Mosler aveva messo a punto una proposta molto discussa e apprezzata per reperire 5,5 milioni di euro, dopo il tentativo andato a vuoto dell’economista, anch’egli statunitense della ‘scuderia’ di Mosler, Mathew Forstater, che come soluzione ‘tampone’ aveva tentato la via della moneta locale, il ‘Nido’.
“Ma quello dell’evasione fiscale è un atto che solo i sindaci possono fare”.
“Dovete rifare le mura simboliche intorno ai Comuni e dire ‘da qua non esce più un centesimo se non si esce dall’Eurozona’”, l’invito di Barnard che con Cialente, Mosler e l’attuale vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli si era incontrato nel giugno del 2013 con lo staff tecnico dell’ex vice ministro dell’Economia, Stefano Fassina – ‘attaccato’ dal vivo poco tempo dopo a L’Aquila durante un evento del Partito democratico – proprio per discutere della proposta mosleriana, rimasta lettera morta per timore di sforare, anche virtualmente, il rapporto deficit/pil fissato al 3 per cento dai tecnocrati di Bruxelles, nonostante il ‘creatore’ di quel parametro, l’ex funzionario francese Guy Abeille, abbia ammesso di recente, dando ragione a diversi economisti contrari alla moneta unica, che si tratta di un numero preso a caso, senza alcuna base scientifica.
Barnard ha poi chiamato in causa il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, che si era dimostrato solidale nei confronti di Cialente ai tempi della rimozione della bandiera italiana dalla sede del Comune dell’Aquila. E che si era schierato apertamente contro l’Euro.
“Bizzozzero, dove sei? Dove sei finito?”, ha chiesto Barnard nel corso di uno dei due interventi nella trasmissione condotta da Gianluigi Paragone.
Parole di fuoco anche nei confronti del premier Matteo Renzi, definito “il coccige del vero premier italiano, il cancelliere tedesco Angela Merkel“. Roberto Santilli





