L’AQUILA – “Sto seguendo con crescente disappunto le polemiche di questi giorni sull’inaugurazione dell’auditorium del grande Renzo Piano, che ringrazio per aver donato all’Aquila questa sua opera insieme alla Provincia di Trento. Credo che coloro che sono stati invitati per i ruoli istituzionali che ricoprono e non certo per meriti personali,avrebbero dovuto fare una parola di meno e non le svariate, ingiustificate motivazioni che hanno dato”.
Lo afferma Gian Paolo De Rubeis, ex consigliere comunale del capoluogo.
“Credo che il rifiuto a essere presenti vada sottolineato con forza come uno sgarbo alla presenza del Capo dello Stato, che ancora una volta ha voluto essere presente nella nostra città, a dimostrazione della sua personale vicinanza al nostro infinito dramma. È ora di finirla con le sole critiche che si accendono a ogni iniziativa che voglia avere il senso di segnali importanti per la difficile, lunga ripresa della nostra comunità”.
“Ieri sera ho voluto vedere da vicino l’Auditorium che considero una grande opera architettonica, sicuramente non compresa da molti che si ostinano a definirla inutile. Credo invece che, lì dove è stata collocata non disturba affatto la visione del Castello, debba essere vista come un ulteriore punto di aggregazione nell’unica zona della città dove da tempo è ripresa la vita grazie allo sforzo di molti operatori economici e alla presenza dei tantissimi giovani che la animano”.
“Di questo dovremmo essere contenti, di questo dovremmo spronare tutti a fare ancora di più ricordandoci la devastazione che il sisma ha prodotto e la difficile, complessa fase della ricostruzione”.
“Abbandoniamo il nostro male quotidiano delle sole critiche e con spirito positivo e costruttivo seguitiamo ad amare la nostra città e a ringraziare tutti coloro che in questi tre anni ci hanno offerto il loro aiuto”, conclude De Rubeis.





