L’AQUILA – Un appello accorato affinchè le Istituzioni mettano al primo posto dell’agenda politica delle azioni volte alla tutela e la promozione di azioni per i giovani: a lanciarlo è stato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, intervenuto questa mattina nel corso della prima puntata della trasmissione ‘Giovani in cammino? In positivo!’, su Radio L’Aquila1 condotta da Osman Rafael Prada, ‘padre Bomba’ come è stato soprannominato dopo la vittoria alla trasmissione televisiva di Canale5 “La corrida”.

“Non voglio banalizzare: è evidente che il problema esiste. – ha detto monsignor Molinari – Per questo è necessario che le Istituzioni si muovano affinchè ci siano delle priorità: i giovani vanno messi al primo posto. Credo che debbano essre messi in condizione di prendersi le loro responsabilità. Qualche giorno fa leggevo su un quotidiano un duro commento sulla politica italiana, in cui sostanzialmente era scritto che da quarant’anni la scena politica italiana è fatta sempre dalle stesse facce”. Un invito, implicito, a cambiare marcia anche a livello locale.

L’arcivescovo dell’Aquila, al contempo, si è rivolto anche alle giovani generazioni: “La parolaccia più brutta che possano dire è ‘ormai’. Rassegnarsi alle difficoltà di trovare un lavoro o qualsiasi altro problema della vita. Non credo che i ragazzi di 50 o 100 anni fa stessero meglio. La disgrazia più grande sarebbe rassegnarsi e pensare che non c’è più nulla da fare. Per i giovani rimane ancora tanto spazio, devono essere bravi nel conquistarlo”.

Molinari, infine, ha citato una poesia: “siete giovani come la vostra speranza, vecchi come la vostra sfiducia. Quando perderete la fiducia di cambiare il mondo  vorrà dire che siete diventati vecchi”.

“E’  importanate – ha detto don Osman che conduce la trasmissione insieme allo storico speaker della radio aquilana, Vanni Biordi  – che si parli dei giovani e del loro futuro aprendo un confronto. Oggi su un quotidiano ho letto delle difficoltà di essere giovani in Abruzzo. Un dato allarmante su cui bisogna riflettere”. (g.a.)