L’AQUILA – Formaggi e salumi, miele, farro, zafferano e lenticchie, dolci e torroni. E poi ceramiche di Castelli, piccoli accessori per la casa scolpiti in legno e rame e gioielli di bigiotteria artigianale. Quest’anno sono undici gli artigiani, che da questa mattina fino al 31 dicembre in piazza Duomo, esporranno i loro prodotti nelle casette di legno per il mercatino di Natale organizzato dalla Confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) dell’Aquila.

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“Gli stand – dice il direttore della Cna aquilana, Agostino Del Re – sono stati aperti da poche ore e già possiamo registrare un discreto successo dell’iniziativa. Una piccola boccata d’ossigeno per il commercio. Oltre alla vendita, il nostro evento è anche un mezzo per portare turismo almeno in una parte del centro”.

Del Re però è consapevole che “in un mese questi artigiani non potranno certamente recuperare tutto quello che hanno perso a causa del terremoto, ma è anche un timido tentativo per ripartire. La nostra confederazione è molta attenta a queste tematiche e quindi stiamo cercando sempre di organizzare eventi utili ad aiutare le piccole e medie imprese. Queste persone non hanno bisogno di promesse, ma di fatti concreti. Stiamo preparando altre iniziative sempre per rivitalizzare la parte del centro che attualmente è possibile accedere.

È grave che a 20 mesi da quella terribile notte la ricostruzione va a rilento”. Del Re poi ricorda che “bisogna organizzare sempre di più eventi nel centro, come le zone del Castello e in via Strinella all’interno del parco Unicef. Inoltre insieme a un’altra Confederazione dedicata alle piccole e medie imprese, stiamo cercando di essere di supporto per alcuni negozi che potrebbero rialzare la saracinesca, ma ripeto, se non ci sarà la certezza sui rimborsi allora sarà dura ripartire”.

Il presidente della Cna aquilana Giorgio Stringini aggiunge: “Invitiamo tutti i cittadini a venire in centro durante le festività. Qui potranno acquistare i prodotti genuini del territorio contribuendo a ripopolare la città e a rivitalizzare la piccola economia. Una città senza centro storico è una città senza identità, con questa iniziativa la Cna vuole mandare un messaggio di fiducia ai suoi artigiani e ai cittadini, riappropriandoci, per quanto possibile, degli spazi che un tempo erano il cuore della città. Un modo, riteniamo, per motivare la ripresa economica”.

ANCHE LE CARRIOLE PER ADDOBBARE LA ZONA ROSSA

 Le carriole fanno ritorno nel centro storico dell’Aquila per addobbare alberi, transenne e impalcature della zona rossa con decorazioni natalizie. I cittadini si sono presentati con le carriole e dentro festoni e addobbi artigianali, fatti anche con palline da tennis, decorare un albero posto al centro di Corso Vittorio Emanuele.

Un “rituale” che ha coinvolto anche tanti bambini. Le carriole si sono spinte anche oltre, varcando il blocco dei Quattro Cantoni per attraversare la zona rossa. Da piazza Palazzo a piazza San Pietro, passando per piazza Santa Margherita, decine gli addobbi a tema.

“E’ il nostro modo per dire che questa città appartiene ai suoi abitanti e non alle logiche degli affaristi”, ha spiegato Antonio Di Giandomenico, dell’associazione Cittadini per cittadini.

“Lotteremo – ha aggiunto – per riavere il nostro centro storico”. Critico Antonio Gasbarrini, tra le persone che hanno aderito all’iniziativa, sulle prospettive di recupero dei beni culturali.

“Paradossalemnte – ha sottolineato – quelle zone che sono precluse ai cittadini, sono di facile accesso a ladri e sciacalli che adesso possono raggiungere aree centrali come piazza San Domenico anche con le macchine”.