L’AQUILA – Una convenzione è stata predisposta tra il Comune dell’Aquila e la direzione della Casa circondariale dell’Aquila per l’assegnazione di 30 alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e Map agli agenti di Polizia penitenziaria.
Lo rende noto con un comunicato Mauro Nardella, segretario confederale Uil, il quale sottolinea: “la cautela è d’obbligo visto che non è dato sapere quanto peserà economicamente sulle tasche dei baschi blu”.
Secondo il sindacalista della Uil, “questa scelta poteva essere tranquillamente ovviata se solo si fosse seguito un migliore iter nella gestione della ristrutturazione degli alloggi insistenti nella locale caserma e che, nella peggiore delle ipotesi, avrebbe sottratto poche decine di euro per la loro usufruizione”.
“Certo è che proprio la Direzione del carcere, che ha attivato questa sorta di protocollo con il competente assessorato, potrebbe rimetterci e non poco – spiega ancora – Dal punto di vista della gestione di eventuali emergenze, infatti, cadrà l’ipotesi di utilizzo di personale accasermato. Quello stesso personale che nelle carceri italiane e in tantissimi casi ha permesso di far togliere parecchie castagne dal fuoco ai direttori che ne potevano disporre”.
“Ci si riserva ovviamente di capire se per molti poliziotti penitenziari sia stato un male o un bene aver saputo della disponibilità di tali moduli abitativi. Tutto dipenderà dall’emolumento che sarà loro richiesto. Tuttavia, considerato che la legge di riforma della Polizia Penitenziaria dà facoltà agli agenti di poter disporre di alloggi, sommando i pro e contro, ci sembra di poter dire senza ombra di dubbio che il bicchiere è da vedere mezzo vuoto”, conclude Nardella.





