L’AQUILA – L’Aquila punta a diventare Capitale europea della cultura 2019 ma ha disertato una grande vetrina nazionale come il Salone del libro di Torino dove promuovere la candidatura e mettersi in luce.

È quanto denuncia il movimento L’Aquila città unita in una nota, accusando il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, l’assessore alla Cultura Stefania Pezzopane, e il coordinatore del progetto Errico Centofanti.

Tra le reazioni quella del consigliere di minoranza e vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis: “Imbarazzante commentare, ora come si giustificheranno?”, si chiede polemicamente.

Puntuale la replica dell’assessore Pezzopane: “Le parole di De Matteis sono un boomerang perché la Regione non ha mai stostenuto Aq19. Non siamo andati a Torino perché ci avevano lasciati soli”.

LA NOTA COMPLETA

L’amministrazione Cialente-Pezzopane ha abbandonato il progetto dell’Aquila Capitale della Cultura 2019 che pure sembrava in cima ai suoi pensieri e strategie.

Non si spiega altrimenti il fatto che ieri pomeriggio il Comune ha disertato l’opportunità di presentare il progetto su uno dei palcoscenici più importanti e prestigiosi della cultura italiana: il Salone del libro di Torino.

L’evento della presentazione del Progetto, così come era scritto nel programma ufficiale e assai pubblicizzato dalla Regione Abruzzo, era previsto alle ore 17 presso lo stand abruzzese che si è fatto apprezzare nella Babele del Salone anche per aver dedicato tutta la grafica a Gabriele D’Annunzio nel suo centocinquantenario della nascita.

Dovevano partecipare il sindaco Cialente, la senatrice Pezzopane, l’assessore regionale alle politiche Culturali, Luigi De Fanis, il dirigente dello stesso Settore della Regione Abruzzo, Paolo Antonetti e il curatore del progetto, Errico Centofanti.

Ebbene, dall’Aquila non si è presentato nessuno lasciando in un evidente imbarazzo De Fanis e Antonetti che hanno cercato di spiegare ad alcuni giornalisti e curiosi presenti e soprattutto ai tanti abruzzesi al Salone che la presentazione era saltata.

Evidentemente perché nemmeno i promotori, dopo il can can dei mesi scorsi, ci credono più.

Intanto L’Aquila Città Unita ricorda l’incontro – dibattito con i 4 candidati Rettore che è stato organizzato per la giornata di domani, 21 Maggio alle ore 18.00 presso il Palazzetto dei Nobili.

LE REAZIONI


DE MATTEIS: ”IMBARAZZANTE, ORA COME SI GIUSTIFICANO?”

“Risulta davvero imbarazzante parlare della infelice figura rimediata da Cialente e Pezzopane al Salone del libro di Torino”.

A dirlo è il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che rileva che “da tempo, Stefania Pezzopane si riempie la bocca,  insieme al suo amico Massimo Cialente, della opportunità che potrebbe avere la città dell’Aquila di vedersi assegnato, per il 2019, il ruolo di capitale europea della cultura”.

“Bene, nello stand della Regione Abruzzo, all’interno del Salone del libro, era stata organizzata la presentazione della Città dell’Aquila quale candidata a ricoprire questo importante ruolo – ricorda – alla presenza dei rappresentanti della Regione, di altre autorità e di Cialente e Pezzopane, che avevano confermato la loro presenza”.

“Tanto è l’interesse e l’attenzione su questo progetto e per la città – va all’attacco De Matteis – che nessuno dei due si è presentato, senza alcuna giustificazione, nell’imbarazzo generale”.

“Se questa è la capacità di gestire eventi importanti, così come la ricostruzione della città, che Dio ci salvi dalla insipienza e dalla superficialità di questi personaggi. Voglio vedere adesso – conclude – con quale faccia daranno l’ennesima giustificazione dei loro fallimenti e della loro inefficienza”.

LA PEZZOPANE: ”CI AVEVANO LASCIATO SOLI”

“Il vice presidente del Consiglio regionale, piuttosto che strumentalizzare la vicenda del Salone del libro di Torino, dia una prova concreta che questo progetto sta a cuore a lui e al presidente Chiodi”.

Lo afferma in una nota la senatrice del Partito democratico nonché assessore comunale dell’Aquila alla Cultura Stefania Pezzopane, rispondendo alle polemiche sollevate dal movimento L’Aquila città unita e sottolineate da Giorgio De Matteis, che è anche consigliere d’opposizione.

Quanto all’assenza di esponenti comunali da Torino, la Pezzopane spiega che è avvenuta perché “sono venuta a conoscenza che né l’assessore regionale, né il dott. Antonetti avrebbero partecipato all’evento perché avrebbero dovuto lasciare Torino prima” e che quindi “ancora una volta il Comune dell’Aquila sarebbe stato lasciato solo a presentare l’iniziativa, mancando ancora una volta la Regione Abruzzo. Per questo ho personalmente concordato, in toni amichevoli, con il dott. Antonetti di annullare l’evento”.

LA NOTA COMPLETA

La presa di posizione di Giorgio De Matteis sul presunto disinteresse del Comune rispetto alla candidatura dell’Aquila capitale europea della cultura è un boomerang, contro di lui e la stessa Regione.

Infatti la sua reazione scomposta e inopportuna mi permette di incalzarlo su quanto non ha fatto per promuovere la candidatura dell’Aquila.

Da un vice presidente del Consiglio regionale ci si aspettano iniziative concrete e non polemiche astiose su tutto.

Attendiamo da 3 anni che la Regione approvi una legge a sostegno della candidatura dell’Aquila, di cui non si ha traccia, nonostante le vane promesse di Chiodi e dello stesso De Matteis.

Il vice presidente del Consiglio regionale, piuttosto che strumentalizzare la vicenda del Salone del Libro di Torino, dia una prova concreta che questo progetto sta a cuore a lui e al presidente Chiodi.

Il Comune non solo non abbonda la candidatura dell’Aquila, come si millanta in un comunicato stampa, al contrario il sindaco insieme a me, all’intera Giunta e al coordinatore della candidatura, sta lavorando senza la minima esitazione e perplessità per portare al successo quel progetto al quale annettiamo uno straordinario significato politico.

Oggi stesso abbiamo lanciato un altro evento internazionale, SmileArt, che si inserisce nell’ambito di Aq19.

Evento, a cui la regione Abruzzo, seppur invitata ha preferito non partecipare, così come non ha mai inviato alcun rappresentate in altre recenti circostanze, in cui si promuoveva la candidatura, come la presentazione del sito di Aq19 o la festa dell’Europa, che si è tenuta il 9 e il 10 maggio scorsi.

Iniziativa, dove per altro hanno partecipato le città europee che sono state già capitali della cultura o che si accingono a diventarlo e che possono contare sull’appoggio incondizionato e significativo di tutte le istituzioni.

Quanto alla presenza del Comune dell’Aquila al Salone del Libro di Torino, dove si sarebbe dovuto parlare della candidatura dell’Aquila, è bene precisare che la presentazione, programmata per domenica 19, d’intesa con l’assessorato regionale alla cultura, era stata già annullata nella giornata di sabato 18.

L’annullamento dell’iniziativa, da me personalmente concertato con il dirigente della Regione Abruzzo, Paolo Antonetti, si era reso necessario non per determinare una situazione d’imbarazzo in danno dell’assessore De Fanis e del dirigente regionale Antonetti, ma piuttosto per ragioni opposte.

Infatti, sono venuta a conoscenza che né l’assessore regionale, né il dott. Antonetti avrebbero partecipato all’evento perché avrebbero dovuto lasciare Torino prima, come effettivamente è poi accaduto.

Dunque, ancora una volta il Comune dell’Aquila sarebbe stato lasciato solo a presentare l’iniziativa, mancando ancora una volta la Regione Abruzzo. Per questo ho personalmente concordato, in toni amichevoli, con il dott. Antonetti di annullare l’evento.

Oltretutto sia il Sindaco Cialente che io eravamo impegnati, come tutti sanno, domenica 19, nella delicata vicenda dei fondi per la ricostruzione dell’Aquila.

Il Sindaco ha ricevuto una delegazione di parlamentari Sel, mentre io ho continuato a lavorare sulla questione degli emendamenti, come d’altronde ho fatto per l’intera settimana in Senato.

Un particolare, che forse sfugge a De Matteis, che farebbe bene a preoccuparsi anche della sua città.

Così come farebbe bene a sollecitare il presidente della Regione e il Consiglio regionale ad approvare la legge per il sostegno alla candidatura, anziché perdere tempo con polemiche inutili e comunicati stampa astiosi.