LANCIANO – Dal sociale alla cultura, dall’ambiente alla giustizia: avviati i Progetti utili alla collettività (Puc), l’iniziativa nell’ambito dell’inclusione sociale rivolta ai cittadini residenti a Lanciano beneficiari del Reddito di cittadinanza.

A comunicarlo l’Assessorato alle Politiche Sociali: “A causa dell’emergenza covid19, l’avvio dei progetti ha subito un rinvio da marzo a novembre 2020. Il Comune è referente e responsabile della gestione del percorso, per cui sono previste le attività contemplate nel ‘Patto per il Lavoro’ o nel ‘Patto per l’Inclusione Sociale’ che il percettore del reddito di cittadinanza è tenuto a sottoscrivere”, si legge in una nota.

L’Assessorato alle Politiche Sociali ha in una prima fase mappato il territorio comunale, individuando i bisogni e le esigenze della comunità per incrociarle con le opportunità che le risposte a questi bisogni offrono in termini di valorizzazione e crescita delle persone coinvolte, in coerenza con le competenze professionali e le propensioni individuali. In una fase successiva sono state predisposte collaborazioni con enti e associazioni che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico, attraverso la stipula di convenzioni e condivisione di progetti precisi e dettagliati per l’inserimento di soggetti/volontari che affiancano e supportano il personale in organico.

Gli ambiti di intervento spaziano dal sociale alla cultura, dall’ambiente alla giustizia. Nel dettaglio, gli enti pubblici e soggetti del terzo settore coinvolti come parte attiva in questo percorso di inserimento sociale-volontariato e i beneficiari destinati tramite Puc: Tribunale di Lanciano con 3 persone; Ecolan con 4 persone; L’Acchiappasogni con 3 persone; Croce Rossa Lanciano con 2 persone; Croce Arcobaleno con 1 persona; Anffas con 2 persone. Si tratta di un totale di sei enti/associazioni e 15 percettori di reddito coinvolti.

Per ogni persona impiegata si è provveduto alla condivisione e coinvolgimento attivo nel percorso di inserimento all’attività; è stata garantita la formazione adeguata e i dispositivi utili alla tutela della propria e altrui incolumità e salute. L’attività di volontariato prevista dalla misura del Reddito di cittadinanza è pari a 8 ore settimanali.

“I Puc hanno una straordinaria importanza se utilizzati correttamente e strategicamente – spiega l’assessore alle Politiche social Dora Bendotti – È una grande occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari diretti che per l’intera comunità. È uno strumento di responsabilità e di dovere di chi è precettore di reddito di cittadinanza, un restituire alla collettività un servizio. Siamo soddisfatti di aver portato avanti questa misura insieme all’ufficio delle Politiche Sociali, contribuendo concretamente ad evitare che il reddito diventi solo e puro assistenzialismo, un obiettivo che come Politiche Sociali quotidianamente cerchiamo di centrare attraverso le numerose iniziative che mettiamo in campo”.