LANCIANO – Il Cas (Centro di accoglienza straordinaria) di Villa Elce a Lanciano, che ospita 24 migranti, non chiuderà e, a breve, verrà attivato anche uno Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo  e rifugiati) per 90 migranti.

È quanto emerso a margine dell’ultimo Consiglio comunale sull’approvazione del Bilancio consuntivo 2017. 

“I comuni che hanno uno Sprar – ha spiegato il sindaco Mario Pupillo – non avranno altri Cas, ma quello che c’è potrebbe rimanere”. Di fatto, se qualcuno dei 24 ospiti della struttura di Villa Elce dovesse vedersi riconosciuto lo status di rifugiato potrà accedere allo Sprar, in caso contrario resterà nel Cas.

Intanto, come spiegato dal primo cittadino, la pratica che riguarda lo Sprar è ancora ferma al ministero dell’Interno. La gara ammonta a 9 milioni di euro per un periodo di tre anni, rinnovabili altri tre. Il Comune, assieme al Consorzio Matrix, vincitore del bando di gara, sta cercando di reperire gli alloggi adatti ad ospitare i 90 rifugiati.

“L’amministrazione Pupillo aveva presentato il progetto dello Sprar come una struttura che avrebbe fatto chiudere il Cas. Si è trattato solo di una beffa”, tuona dall’opposizione Tonia Paolucci, di Libertà in azione.

Al fine di scongiurare ogni rischio, come precisato da Pupillo, “stiamo cercando strutture idonee su tutto il territorio comunale per evitare che si creino ghetti e per trovare una soluzione adeguata”.