CHIETI – Agli omosessuali è vietato donare sangue all’ospedale ‘Floraspe Renzetti’ di Lanciano (Chieti), in base a un vecchio documento che continua a essere distribuito agli utenti.

È quanto denuncia l’associazione ‘Jonathan – Diritti in movimento’ che, nelle scorse settimane, ha diffidato la Asl n.2 Lanciano-Vasto-Chieti, affinché cessi la diffusione del documento contenente i ‘criteri di esclusione alla donazione’. Intanto, fonti interne all’azienda sanitaria parlano di ‘un caso in via di risoluzione’.

A seguito della segnalazione, la Asl di Lanciano ha deciso di ritirare il divieto, con l’impegno a riformulare il ‘decalogo’ della corretta donazione evitando espressioni omofobe e astenendosi da valutazioni che non siano di tipo prettamente sanitario.

LA DENUNCIA: “DISCRIMINAZIONE INACCETTABILE”

L’associazione, che ha tra i suoi obiettivi statutari la tutela, tra gli altri, dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, critica in particolare due punti del documento in questione, in base a cui sono esclusi dalle donazioni coloro che, nella propria ‘storia personale’, hanno avuto ‘rapporti omosessuali’ o ‘rapporti sessuali con persone sconosciute’.

‘Nessun riferimento ai rapporti sessuali protetti e non, responsabili o irresponsabili – rileva Jonathan – quasi a voler intendere che il sangue di una persona gay sia infetto o rischioso a prescindere e così proscritto da ogni logica solidaristica e filantropica”.

“Distinguere tra persone conosciute e sconosciute – afferma ancora l’associazione – in questo campo è fuori luogo e fuori dal tempo. Più opportuno, invece, sarebbe un esplicito riferimento ai rapporti protetti e non protetti’.

‘A segnalarci l’esistenza del documento – spiega il presidente di Jonathan, Marco Lozzi – è stato un utente. Per verificare l’informazione abbiamo inviato al centro donazioni una persona, a cui è stato consegnato lo stesso documento. Il 23 marzo il legale dell’associazione ha inviato una diffida alla Asl, ma a oggi non abbiamo ricevuto risposta. Abbiamo allora deciso di informare l’opinione pubblica su quanto accaduto’.

‘Crediamo che divulgare, in modo massivo, concetti ambigui, cosi retrivi e grandemente approssimativi – conclude Lozzi – leda la dignità della persona umana, alimentando la discriminazione, l’odio e l’omofobia e prestando il fianco a coloro i quali cercano ogni appiglio per oltraggiare gli omosessuali’.

ASL: “RITIRARE DIVIETO”

Va modificato il documento consegnato ai donatori di sangue dal Centro trasfusionale dell’Ospedale di Lanciano per favorire la sicurezza delle donazioni: è questa la decisione assunta dalla Direzione Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti a seguito della segnalazione ricevuta dall’Associazione Jonathan che tutela, tra l’altro, i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Nel documento ‘incriminato’, in uso da anni al ‘Renzetti’ a tutela dei pazienti sottoposti a trasfusione, si elenca una serie di comportamenti che renderebbero la donazione a rischio.

Tra questi figurano tra gli altri i ‘rapporti omosessuali’ e con ‘persone sconosciute’.

La Direzione Generale, lontana da qualsiasi volontà di avallare iniziative che possano ledere la sensibilità o la dignità di chiunque, esprime rammarico se tale documento ha discriminato e offeso categorie di cittadini che, invece, hanno diritti pari a tutti gli altri.

Pertanto la Asl ha deciso di riformulare il ‘decalogo’ della corretta donazione evitando espressioni omofobe e astenendosi da valutazioni che non siano di tipo prettamente sanitario.