PESCARA – Blocco dei lavori del Consiglio regionale, incatenamento davanti all’Emiciclo, sciopero della fame e della sete.
È la manifestazione che i disabili dell’associazione Carrozzine determinate abruzzo attueranno martedì prossimo per protestare contro la Regione e contro i tagli al sociale.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione, Claudio Ferrante e Niclo Durante, che per l’occasione hanno indossato maglie da carcerati.
Presenti, nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, consiglieri regionali, provinciali e comunali, sindaci di diversi Comuni, esponenti del mondo associazionistico regionale, il deputato Gianluca Vacca (M5s) e l’assessore regionale ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo.
In particolare, l’associazione contesta il mancato rifinanziamento della legge 13/1989 relativa all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, i tagli indiscriminati alla riabilitazione fisioterapica, il mancato finanziamento della legge regionale sulla ‘Vita indipendente’, il fatto che la Consulta regionale sull’handicap dal 1995 non si sia mai riunita e la mancata attuazione della legge regionale 1/2008 che impone agli enti pubblici l’eliminazione delle barriere architettoniche.
“La Regione Abruzzo è bugiarda e viola i diritti umani – hanno affermato Ferrante e Durante, mostrando una fila di mattoni predisposta sul tavolo con sopra un pupazzo di Pinocchio – Sono anni che discutiamo e tutti ci avevano assicurato il rispetto della nostra vita, ma questo non è mai avvenuto. Di cosa parliamo? Di disprezzo? Di inciviltà? Lanciamo un appello a tutti i sindaci, ai cittadini, alle associazioni e alle istituzioni, affinché martedì siano al nostro fianco”.
Riguarda alla legge 13, l’assessore Di Paolo ha detto: “Nel mio capitolo di bilancio i fondi non ci sono, ma ho chiesto al Governo regionale di disporre 2 milioni per coprire le mancanze dal 2008 a oggi. Io farò questa battaglia insieme a voi e chiederò di mettere a disposizione le risorse necessarie”.
Oltre a Di Paolo hanno già annunciato l’adesione alla mobilitazione i consiglieri regionali Claudio Ruffini, Marinella Sclocco (Pd), Maurizio Acerbo (Prc) e il deputato Vacca.
FILÒ: “VERGOGNA, 7 CHILOMETRI DI BARRIERE INSANANABILI”
“Hanno creato sette chilometri di barriere architettoniche insanabili ed hanno anche deciso di andare avanti. Cosa c’è da andare avanti? È una vergogna. Bisogna far pagare chi ha sperperato risorse e non i cittadini”.
Lo ha affermato il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo in merito alla decisione del Comitato Via di esprimere parere favorevole sul progetto ‘Filò’, che prevede la realizzazione di una filovia che collegherà Pescara e Montesilvano lungo la cosiddetta ‘strada parco’.
Nonostante il Comitato abbia imposto alla Gtm diverse prescrizioni, tra cui una relativa proprio all’eliminazione delle barriere architettoniche, secondo l’associazione “le barriere non si possono sanare perché il tracciato è stato realizzato dove non c’erano le misure adeguate. Forse saranno costretti ad abbattere delle case”, ha osservato Ferrante.
“Oggi c’è chi parla di vittoria – ha aggiunto il presidente – ma non è una vittoria, è solo uno sperpero di denaro pubblico. Bastava coinvolgerci, era sufficiente ascoltarci, non servivano architetti o ingegneri – ha concluso – per capire che quella strada è una vergogna”.





