,L’AQUILA – Nuova rete ospedaliera abruzzese: questo il tema dell’intervista ad direttore generale della Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, alle ore 12.
Nei giorni scorsi il Comitato Lea del Ministero della Salute, ha trasmesso verbale di approvazione del piano di reingegnerizzazione della rete ospedaliera abruzzese, a due 2 anni dall’adozione della prima delibera di giunta, approvata a luglio 2021.
La nuova programmazione regionale prevede, tenendo conto dei criteri di efficienza e di complementarietà di discipline in relazione ai bacini di utenza, la seguente classificazione dei presidi: 4 ospedali (L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo) con funzioni hub per le reti tempo dipendenti (rete stroke, politrauma/trauma maggiore, rete emergenze cardiologiche estese); 4 ospedali di primo livello (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto); 6 ospedali di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero); 2 presidi di area disagiata, sedi di pronto soccorso (Castel di Sangro e Atessa).
Il Tavolo DM 70 aveva inoltre validato il cronoprogramma proposto dalla Regione per provvedere, entro 36 mesi, all’individuazione dei Dea di secondo livello.
Lo scorso 23 maggio il Tavolo Ministeriale DM 70 aveva già approvato la reingegnerizzazione della rete ospedaliera, in cui spiccano la riclassificazione del presidio di Sulmona quale Dea di primo livello con il mantenimento del punto nascita, per il quale è in corso di attivazione un progetto sperimentale (da sottoporre alla valutazione del Comitato Percorso Nascita nazionale); quella dei nosocomi di Ortona, Penne e Popoli in ospedali di base sede di pronto soccorso; la classificazione dei Presidi medici h24 di Tagliacozzo, Pescina e Guardiagrele in stabilimenti ospedalieri rispettivamente degli ospedali di Avezzano, L’Aquila e Chieti, in cui ubicare specifici reparti specialistici; il riconoscimento al presidio di Atessa della funzione di ospedale di area disagiata.






