L’AQUILA – Potrebbe essere “una nuova porta”, quella riscoperta sul tratto di cinta muraria cittadina in viale XXV Aprile, all’Aquila, nei pressi della stazione. 

L’architetto della Soprintendenza unica archeologica, Belle arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere Antonio Di Stefano, svela nel video di AbruzzoWeb i primi dettagli sui ritrovamenti avvenuti durante i lavori di restauro e valorizzazione delle mura. 

“Non ci sono ancora certezze sul nome, infatti non sappiamo se si tratti di Porta Romana, Porta Pilese oppure di una nuova porta – prosegue – Sappiamo con certezza che su questa zona, secondo la pianta del Fonticulano del 1575, insistevano Porta Romana e Porta Pilese. In questi giorni faremo le verifiche con i documenti di cui disponiamo nel nostro archivio. La cosa certa è che si tratta di una porta medievale, una delle porte originali della città: lo deduciamo dalla lavorazione del materiale lapideo riscoperto, nella parte basamentale”. 

Tra i ritrovamenti, un lacerto di pavimentazione interna, in tutto simile a quello riscoperto per Porta Barete e gli stipiti della porta. 

“Sulla destra c’è ulteriore stipite con lo stesso aggancio che doveva essere il posizionamento del cardine della porta di chiusura della cinta”, precisa l’architetto.