L’AQUILA – “È con grande piacere che oggi, a distanza di sei mesi dalla posa della prima pietra, inauguro assieme a voi ‘Casa Onna’. Oggi possiamo mostrare i risultati concreti di un lungo lavoro che la Germania ha iniziato subito dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo”.
Con queste parole l’ambasciatore tedesco, Michael H. Gerdts, ha inaugurato oggi a Onna (L’Aquila) il nuovo centro civico “Casa Onna” (nella foto), il primo edificio permanente di aggregazione sociale costruito nella zona colpita dal terremoto del 6 aprile 2009.
“Casa Onna – ha aggiunto l’ambasciatore – è l’espressione della nostra amicizia e solidarietà con l’Italia”. Gerdts ha concluso augurandosi che “diventi un centro di aggregazione sociale e culturale, aperto a tutti i cittadini e le associazioni dell’Aquila e della sua provincia”.
L’ambasciatore tedesco ha poi consegnato le chiavi dell’edificio al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che a sua volta cederà l’uso della struttura all’associazione Onna Onlus.
“Grazie di cuore a nome del Governo italiano e di tutti gli italiani per il valore simbolico di ‘Casa Onna’, per la forza che trasmette e l’esempio che offre”, ha detto, durante la cerimonia, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Con “Casa Onna” si concretizza dunque l’impegno tedesco nel borgo abruzzese. Già all’indomani del terremoto, l’ambasciatore aveva deciso di concentrare gli aiuti tedeschi sulla frazione di Onna.
A seguito delle visite della cancelliera Angela Merkel, di numerosi ministri federali nonché di personalità politiche tedesche, il governo teutonico si è impegnato a finanziare la ricostruzione della Chiesa di San Pietro Apostolo, mentre l’ambasciata si è mobilitata per raccogliere ulteriori fondi.
LA STRUTTURA
L’edificio è progettato secondo criteri di efficienza energetica e di alta sicurezza antisismica. “Casa Onna” risponde a logiche di eco-sostenibilità e bioedilizia che, soprattutto, tengono conto dei suggerimenti degli abitanti di Onna e della volontà collettiva di ricostruire il paese.
L’edificio si affaccia con un’ampia vetrata sulla strada principale del vecchio borgo. Ospita una sala multifunzionale, quattro sale riunioni, un Internet point, ed è dotato di un ampio foyer, di locali di servizio e di un piccolo auditorium per incontri e convegni.
Davanti lo spazio è stato ridisegnato tenendo conto di elementi che evocano memoria e tradizione: l’abbeveratoio, il muro di recinzione in sassi e il grande albero pre-esistente al sisma, visibile da ogni punto del paese.
Per delimitare, invece, il giardino attorno a “Casa Onna” sono state utilizzate pietre provenienti dalle costruzioni distrutte dal sisma
La progettazione è stata realizzata dallo studio di architettura Mar, mentre la realizzazione è costata oltre un milione di euro.
LETTA: ”SIAMO AL FIANCO DEGLI AQUILANI”
L’AQUILA – “Nel terremoto dell’Aquila qualche volta c’è stata difficoltà a tradurre le intenzioni e la volontà in opere. Oggi abbiamo visto due opere che testimoniano come quando c’è armonia di intenti, collaborazione e volontà di cooperare allo stesso fine si può fare tutto, presto e bene”.
Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nel corso dell’inaugurazione della “Casa Onna” il centro ricreativo polivalente realizzato grazie a una donazione del governo tedesco all’Italia e successivamente la Casa famiglia ‘Immacolata Concezione’, struttura che accoglie minori in difficolta’, ricostruita grazie al sostegno della Fondazione Ania.
Letta ha formulato “un auspicio affinché con lo stesso impegno e la stessa velocità con cui sono state realizzate si possa caratterizzare la ripresa di tutta la città dell’Aquila”.
“Siamo di fronte – ha detto – all’esempio di cosa significa solidarietà nel senso vero, autentico e non retorico. E le testimonianze in questo territorio sono tante. Credo che questo gesto simbolico dell’inaugurazione qui a Onna, una città unita, che è rimasta unita anche nella disperazione, sia l’augurio migliore che si possa fare a Onna, all’Aquila, all’Abruzzo, agli abruzzesi”.
“Ve lo facciamo con tutto il cuore con la stessa emozione, la stessa partecipazione, lo stesso strazio con cui siamo arrivati qui nei giorni dopo il 6 aprile 2009 – ha proseguito Letta – lo stesso impegno, la stessa passione, lo stesso sacrificio con il quale siamo stati qui tanti mesi, lo stesso impegno che vi promettiamo ancora una volta oggi qui, sarà quello di questo Governo, del Governo italiano, dell’Italia e degli italiani”.
“Saremo al vostro fianco – ha concluso – a fianco degli aquilani perché quel passato, quella tradizione, quella storia quei valori che hanno fatto grande questo popolo possano riannodarsi tranquillamente al presente per sfidare i secoli futuri con la stessa forza, la stessa civiltà, lo stesso impegno che hanno reso nei secoli l’Abruzzo ‘forte e gentile'”.



