CIVITA D’ANTINO – Nella cornice di Civita D’Antino (L’Aquila), in piazza Madonna della Ritornata, è andato in scena l’evento che ha visto protagonista il  Coro “Folk Rio”.

Una serata intensa, un momento di gioia, intrecciando musica e danza per presentare i colori, le danze, i suoni della regione Abruzzo. Il repertorio, canzoni e musica che non si potranno dimenticare.

La forza della musica, il vortice assoluto, la potenza della voce dei solisti sono stati trascinanti, a tratti magici, e, per incanto, la Sala si è trasformata in una “Concert Hall”.

Non poteva essere altrimenti quando il protagonista è Il Coro “Folk Rio”, diretto dal Maestro Direttore Antonio Cedrone: energia allo stato puro, poliedrico e protei- forme creatore di testi, libretti di collaudata abilità.

La rassegna corale è stata seguita con entusiasmo da un foltissimo pubblico ed ha confermato, ancora una volta ,che il presupposto del successo sono determinazione e motivazione. Comunque, la chiave, rimane la stessa: la condivisa passione per la musica, molla vibrante che spinge giovani, e , non più giovanissimi, a riunirsi, con entusiasmo, dopo giornate trascorse sui libri e al lavoro. Pur non essendo professionisti, i protagonisti si calano nel ruolo, come cantanti e musicisti nati, come se avessero cantato per tutta la vita. Momento di aggregazione, sicuramente positivo, e perché no, dare l’opportunità di esprimere il meglio di ognuno.

Direttore, Coro, musicisti hanno strappato applausi al numeroso pubblico presente in sala.

Parafrasando Brecht, la performance: “un’opera di talenti “quel talento che sprigiona dalla voglia di fare e permette di avvicinarsi alla musica, una delle più alte espressioni dell’intelletto umano.

Avvicinarsi alla musica Folk, oggi , in un’epoca come la nostra, fatta di computer, linguaggio super- tecnicizzati, bip-bip morbidissimi e globalizzazione dei mercati, può sembrare una scommessa, una ricerca alquanto remota, un itinerario troppo faticoso, anche se affascinante, perché possa ricavarsene qualche misteriosa energia pulsante, inseribile nei circuiti del presente. Inseguiamo ombre in un labirinto senza uscite, scordandoci le cose buone intorno a noi, che attendono solamente un occhio limpido che le scopra, come la bella tradizione della musica folk.

La tradizione , gli usi ed i costumi educano lo spirito e ne potenziano la struttura logica; perché proprio la musica con fantasia ti costringe a guardare in alto, a sollevarti al di sopra dei sensi, verso una ragione superiore. La musica che dà voce a quanto è valido oggettivamente, oltre l’individuo, oltre le sue passioni, ed i suoi miseri interessi per convivere con civiltà ed umanità. Allora ben vengano queste iniziative.

La partecipazione, il consenso del pubblico ed il successo ne dimostra la validità. Complimenti vivissimi per tutti, e le più ampie lodi vadano al Musicista Professore Antonio Cedrone, che riesce a coinvolgere tutti con la sua creatività, con quel tocco di umiltà che lo contraddistingue, e, non guasta. Una scelta, di grande livello.