AVEZZANO– Prende forma concreta il percorso di candidatura della Marsica, in provincia dell’Aquila,  a Riserva della Biosfera UNESCO, nell’ambito del Programma Man and the Biosphere (MAB), con l’avvio ufficiale della fase di fattibilità tecnico-istituzionale e l’attivazione di un primo quadro strutturato di cooperazione internazionale.

L’iniziativa, promossa da E.R.C.I. team Onlus-APS, è stata formalizzata nel mese scorso attraverso una comunicazione alla Presidenza della Regione Abruzzo e al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con la proposta di attivare un Tavolo di Coordinamento Regionale per l’avvio del percorso di candidatura.

La Marsica si propone come primo territorio della Regione Abruzzo – la “Regione Verde d’Europa” – ad entrare nella Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera UNESCO (WNBR).

L’iniziativa si inserisce in una visione coerente con: Agenda 2030 delle Nazioni Unite; Programma UNESCO MaB; strategie europee su biodiversità e clima;  Legge Regionale Abruzzo n. 4/2024.

“Non si tratta di una proposta puntuale”, si legge in una nota, “ma di un sistema territoriale integrato fondato sulla relazione tra ambiente, comunità ed economia. Un sistema territoriale già coerente con il modello UNESCO L’analisi preliminare evidenzia una elevata fattibilità della candidatura, basata su: articolazione territoriale in zone core, buffer e transition; presenza di aree protette e strumenti di pianificazione ambientale; elevata biodiversità e valore paesaggistico; • forte identità culturale e storica;  rete territoriale delle aree protette (PNALM, Sirente-Velino e Riserve regionali);  infrastrutture verdi e mobilità dolce connesse al Piano d’Area “La Via dei Marsi”; presenza di comunità locali attive e progettualità territoriali già avviate”.