L’AQUILA – “Vedere L’Aquila ridotta così mi ha dato un dolore immenso, quasi fino alle lacrime”.

Filippo Roma, arrivato circa due settimane fa nel capoluogo per un servizio della trasmissione Mediaset Le Iene sui debiti del Popolo delle Libertà abruzzese, racconta il suo rapporto e il suo amore per L’Aquila, nato ancora prima che le ferite inferte dal sisma del 2009 la rendessero tristemente famosa in Italia e nel mondo.

“Uno dei centri storici più belli del Paese che ormai è un fantasma – dice – Sono stato qui nell’estate del 2012, era un pomeriggio di luglio e non c’era nemmeno un’anima in giro. Mi ha dato un grande dolore”.

Roma parla anche del suo lavoro ai microfoni di AbruzzoWeb, della fatica di ore e ore di appostamenti per intervistare il politico di turno e del rischio di “prendeci le botte”, come successo ultimamente con l’ex senatore Luca Barbareschi che, dice, “mi ha riempito di schiaffi”.

Dolori di una vita da iena, ripagati però “dalla gioia che si prova quando, con un servizio, si possono cambiare le sorti della vita di persone sfortunate o in difficoltà”, afferma.