L’AQUILA – “Qualsiasi ipotesi di stravolgimento ambientale in un luogo ‘sacro’ come i Piani di Pezza è semplicemente impossibile e mai verrà autorizzato né realizzato”.

Così il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, sul mega progetto di un fondo di investimento svizzero che con capitali russi avrebbe palesato l’intenzione di realizzare nella località del comune di Rocca di Mezzo (L’Aquila), nel cuore del Parco regionale Sirente-Velino, un resort turistico con alberghi, appartamenti, centri commerciali e servizi sanitari.

“Per la verità è già grave che qualcuno possa aver solo pensato di realizzare una cosa del genere nel cuore del Parco Sirente-Velino; ma questa volta al di là della fantasia proprio non si può andare”, dice attraverso una nota.

“L’assurdità di tale intervento è testimoniata dagli esempi che si trovano sul sito del Fondo di Investimento White Oak e che testimoniano le altre iniziative urbanistiche e infrastrutturali che la società di investimenti avrebbe nel suo ‘portafoglio progetti’: Long Island e Londra! Insomma se qualcuno immagina programmi così invasivi e pesanti in condizioni di già altissima densità urbana è un conto: ma certamente mai si può intervenire in luoghi pregiati e protetti che fondano la loro attrattività e il loro potenziale sviluppo proprio sulla qualità naturalistica”. 

Il vicepresidente Lolli chiarisce poi il ruolo della Regione in base alle competenze legislative, ma soprattutto in relazione alle politiche portate avanti in questi anni: “La Regione può acconsentire esclusivamente a progetti di recupero, di restauro, di riqualificazione urbana di borghi e paesi montani; insomma programmi coerenti con la vocazione della Regione che in Europa ha la più alta percentuale di territorio protetto”.

“A questo si aggiunge la previsione di un potenziamento di un bacino sciistico da pensare sempre in coerenza con la tutela ambientale e con la normativa autorizzativa dei Parchi, dello Stato e della Comunità Europea per una valorizzazione sostenibile del turismo montano”, conclude Lolli.

L’interesse dei russi è stato confermato dal sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio, che ha affermato come “si sono fatti vedere più volte, anche recentemente, ma senza contatti formali, e l’interesse era rivolto più verso l’ampliamento delle stazioni sciistiche esistenti che per Pezza, anche perché quella è tutta zona sottoposta ai vincoli ambientali Sic (Sito di interesse comunitario) e Zps (Zona di protezione speciale), che verso Lucoli invece non ci sono”.​

“I Piani di Pezza non sono messi in discussione”, ha ribadito ieri ad AbruzzoWeb anche il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, per il quale tra l’altro “l’investimento, che prevedeva 2 mila posti di lavoro, è già stato dirottato a Crans-Montana, in Svizzera”. (m.sig.)